Dopo “Aria” e “Non sei”, gli Hotel Monroe tornano con un nuovo singolo che aggiunge una sfumatura potente e suggestiva al mosaico sonoro del loro secondo album in arrivo. “Africa”, disponibile dal 13 giugno 2025 su tutti i digital store, è un viaggio musicale e immaginifico dentro un continente che – come recita il comunicato della band – “è troppe cose per essere definito da una sola parola”.
a cura della redazione
La formazione parmigiana – composta da Roberto Mori (voce), Nicola Pellinghelli (synth/basso), Enrico Manini (chitarre) e Marco Barili (batteria) – firma un brano che fonde alternative rock, elettronica atmosferica e lirismo poetico. Ma “Africa” non è solo una canzone: è un tentativo di trattenere, attraverso il suono e le immagini evocate dal testo, l’indefinibile grandezza di un luogo reale e simbolico insieme.
Fin dalle prime note, “Africa” si muove su un’onda emotiva ambivalente: dolce e inquieta, luminosa e malinconica. La produzione è curata, raffinata, con tappeti elettronici che si intrecciano a chitarre eteree e a una ritmica misurata, quasi tribale. La voce di Mori si fa guida e testimonianza, conducendo l’ascoltatore attraverso una narrazione fatta di ossimori: “bellissimo e terribile, ricchissimo e poverissimo, generoso e insanguinato”.
Le strofe non cercano di descrivere l’Africa come geografia, ma come esistenza: un luogo interiore, collettivo, primordiale. Il brano si distacca consapevolmente da qualsiasi rappresentazione stereotipata e rifiuta l’idea di poter comprendere o possedere un continente solo con parole e note. È proprio questo limite – riconosciuto e accolto – a rendere “Africa” uno dei pezzi più maturi e significativi della produzione degli Hotel Monroe.
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