Con “Luna Nuova”, Anna Turrei firma un brano intenso e personale, costruito attorno al tema della rinascita, dell’ascolto interiore e della capacità di distinguere ciò che è autentico dal rumore esterno. Cantante nata a Sonnino e oggi attiva a Milano, l’artista prosegue un percorso segnato da formazione, live, concorsi nazionali e internazionali, consolidando una cifra espressiva che unisce forza emotiva, ricerca sonora e determinazione.
a cura della redazione
Benvenuta su Che! Intervista, Anna, “Luna Nuova” viene presentata come un inno al coraggio e alla forza di scegliere sé stessi: da quale momento personale nasce questo brano?
Ciao a tutti e grazie per l’interesse nel mio brano. Il pezzo è un vero inno all’amor proprio e alle scelte dettate dal proprio volere e non da quello di qualcun altro. Luna nuova nasce nel momento esatto in cui mi sono chiesta cosa volessi davvero e se valesse la pena sacrificare il mio modo di vedere le cose perdarretta a qualcuno che mi impone il suo punto di vista, senza sapere cosa sia meglio per me.
Nel singolo parla della necessità di smettere di inseguire “parole al vento” e tornare ad ascoltare il proprio istinto. Quanto è difficile, oggi, distinguere la propria voce dal rumore esterno?
Secondo me molto, siamo condizionati dagli altri per qualsiasi cosa, che sia il gusto di vestire, di parlare e addirittura di pensare. Io stessa delle volte mi fermo a riflettere e a chiedermi “ma questa cosa la penso davvero o mi hanno indotto a pensarla? Questa cosa mi piace davvero o devo seguire la moda/il trend del momento?” Purtroppo delle volte il rumore esterno è talmente tanto che non ci poniamo nemmeno la domanda
Lei ha definito “Luna Nuova” una rinascita sonora nata da un bisogno di riscatto. In che modo la musica l’ha aiutata a trasformare una fragilità in consapevolezza?
La musica è sempre stata protagonista nella mia vita, un’amica, una sorella, un’alleata.. il mio modo di esprimermi. Quando ho bisogno di sfogarmi canto o scrivo e anche in questo caso l’ho utilizzata per parlare di qualcosa che accomuna molti. Il bisogno di riscatto era proprio nella musica stessa e le scelte stilistiche del brano sono la chiave.
Il videoclip, diretto da Daniele Tofani e realizzato da Film Commission, accompagna il brano con una dimensione visiva. Quanto è importante per lei che immagine e musica raccontino la stessa evoluzione?
Ogni canzone sviluppa un’immaginazione nella nostra testa, ognuno di noi ricrea delle immagini ascoltando la musica, subentrano i ricordi. Il compito di un videoclip musicale è (spesso) quello di rappresentare il brano in modo tale da far (come in questo caso) emozionare chi guarda, fargli capire quelle emozioni provate nell’evoluzione del pezzo. Se va di pari passo riesce ad accompagnare il testo e far immedesimare chi lo guarda.
Il suo percorso artistico è passato attraverso esperienze importanti come Emergenza Live Music, Premio Lunezia, New York Canta, Bucharest in Music, Area Sanremo e X Factor. Quale di questi momenti ha segnato maggiormente la sua crescita?
Ogni momento è stato indispensabile per la mia crescita, ma più di tutti Emergenza live music mi ha aiutato a capire a cosa dovessi lavorare, cosa migliorare e dove voglio arrivare.
La dimensione live occupa un ruolo centrale nella sua carriera, tra concerti acustici e full band. Che rapporto ha oggi con il palco e con il pubblico?
Ritengo il palco la mia seconda casa. Questo da sempre, ma ovviamente più esperienza fai più affini quelle insicurezze, quell’attitude, l’intrattenere il pubblico. Quando si tratta dei live dei miei brani cerco sempre di creare un contatto con il pubblico, voglia che si sentano coinvolti.
Ha calcato palchi importanti come i Magazzini Generali, il Legend Club, l’Hard Rock di Milano, il Rock n Roll Milano e l’Apollo Milano. Come cambia la percezione di una canzone quando viene portata dal vivo?
Ogni brano racconta una storia, ma dentro queste storie ci sono varie sfumature e mi rendo conto che in base al pubblico, in base alla location, può variare la percezione. In primis perchè non c’è solo l’ascolto ma anche l’immagine, quindi non mi esprimo solo con la voce ma con tutto il corpo e questo ovviamente mi fa sentire più coinvolta, ma anche l’arrangiamento cerco di differenziarlo per renderlo più forte, d’impatto, per coinvolgere il pubblico e me stessa con i musicisti in primis (anime rock).
Nel 2022 ha interpretato l’Inno d’Italia e “Notti Magiche” per Sky Sport, in un evento legato ai quarant’anni dalla vittoria dei Mondiali. Che ricordo conserva di quell’esperienza?
È stata un’esperienza fuori dall’ordinario, ricordo che stavo tremando mentre mi dirigevo verso il centro del campo. Ero nettamente emozionata e sentivo una grande responsabilità, per quanto abbia calcato palchi più grandi, ma le prime volte in
situazioni completamente nuove sono sempre un mix tra adrenalina e ansia da prestazione. Ma mi ha dato grande gioia e resterà un ricordo indelebile, soprattutto perchè è stato nel mio paese e davanti ad Altobelli, che stimo moltissimo (non a caso in famiglia siamo dell’Inter).
Dalla formazione al MAS di Milano allo studio del canto e della danza fin dall’infanzia, quanto contano disciplina e preparazione nella costruzione di un’identità artistica autentica?
Penso che siano di grande aiuto, si può avere già un’identità definita, un modello da seguire, un obiettivo, ma è la disciplina e la preparazione che fanno la differenza sul lungo termine. Ed aggiungerei anche la gavetta, l’esperienza, più si fanno live, più ci si
confronta col pubblico, con altri artisti, più si definisce chi sei come personaggio pubblico. Come ti rapporti col pubblico, con la band, cosa ti piace, cosa eviti di fare, io sono cresciuta moltissimo e devo tanto sia all’accademia che all’esperienza live
Dopo “Luna Nuova”, quale direzione immagina per il suo prossimo capitolo musicale e quali aspetti di Anna Turrei desidera raccontare ancora?
Sto lavorando a nuovi brani e hanno tutti un sound abbastanza fresco, up tempo. Il prossimo racconta di un’esperienza che mi ha lasciato del dolce e dell’amaro e quindi riflette su quanto osare nella vita sia a volte rischioso perchè la realtà può essere
dolorosa, non sempre è come vorresti. A differenza di luna nuova che sin da subito lancia un messaggio forte di determinazione, questo parla anche di quella frustrazione che si prova davanti ad una situazione che ti lascia inerme e non puoi far altro se non
accettare di aver fallito, per poi, però, rialzarsi e andare avanti, a testa alta.
Grazia Anna e complimenti per la tua carriera artistica!
Per saperne di più:
Instagram | YouTube
Ogni storia merita spazio. Raccontaci la tua
Contattaci adessoSe apprezzi il nostro lavoro, il tuo contributo è importante.

