Con una voce che sa di cuore e verità, Lorenzo Naldo – pseudonimo di Lorenzo Meduri – torna con un nuovo singolo dal forte valore identitario: “Calabrisella Bella”. Un omaggio musicale alla Calabria e all’amore in tutte le sue sfumature, capace di fondere la tradizione neomelodica con una sensibilità moderna e personale. Nato a Reggio Calabria nel 1998, Lorenzo racconta emozioni autentiche con una scrittura diretta e coinvolgente. In questa intervista esclusiva, approfondiamo il significato di questo nuovo brano e il percorso artistico che lo sostiene.
a cura della redazione
Benvenuto Lorenzo, è un piacere ritrovarti su Che! Intervista. Il tuo nuovo singolo “Calabrisella Bella” è un inno d’amore per la tua terra: cosa ti ha spinto a scrivere questa canzone e quale messaggio vuoi trasmettere attraverso di essa?
Per scrivere la mia canzone mi ha spinto l’amore verso la mia terra cioè la Calabria e come sempre l’amore verso la musica napoletana quindi ho unito entrambi le cose e ho creato questa storia che unisce Napoli e Calabria parlando di una ragazza nel testo Calabrese.
“Calabrisella Bella” non è solo un titolo evocativo, ma anche un simbolo culturale molto forte. Come hai scelto di reinterpretarlo in chiave personale e contemporanea?
Calabrisella Bella è una canzone ideata per la Calabria.
Il brano è carico di sentimento, ma anche di orgoglio identitario. Quanto è importante per te rappresentare la Calabria nella tua musica?
Il brano è importante sia per me che per la Calabria rappresenta l’amore per la musica dove ho voluto mettere anche parte della mia terra.
Quali sono stati gli elementi musicali e testuali che hai voluto mantenere fedeli alla tradizione e quali invece hai voluto rinnovare o contaminare?
L’elemento che ho voluto mantenere è stato la scrittura cioè le parole in napoletano però la cosa che ho voluto rinnovare è stata la musica diciamo più un folk con strumenti Calabresi tipo la fisarmonica che troviamo nel brano all’inizio, del resto il testo lho lasciato napoletano e Italiano.
Hai lavorato con musicisti o produttori calabresi per questo singolo? Com’è stata l’esperienza di collaborare con professionisti legati al tuo territorio?
Ho collaborato con produttori e musicisti Calabresi, in particolare con Stefano Priolo anche lui viene da un passato Neomelodico anche se adesso ha cambiato genere, quindi mi fa onore aver collaborato a costruire questo brano proprio nella mia terra.
La tua voce si adatta con grande naturalezza a diversi registri emotivi. In “Calabrisella Bella” sembri voler raccontare un amore che è tanto per una persona quanto per una terra: è così?
In Calabrisella Bella parlo di una ragazza come dicevo prima ma anche della mia terra e della tradizione della Tarantella, quindi ho legato tradizione e amore con la fantasia.
Credi che la musica possa aiutare a far conoscere una regione come la Calabria anche al di fuori dei suoi confini, valorizzandone la cultura e le radici?
La musica è universale può unire qualsiasi cosa e persone l’importante è arrivare nel cuore della gente e cantare con passione come ho sempre fatto io nei miei testi in napoletano
Nei tuoi lavori precedenti hai esplorato l’amore romantico, familiare e persino ironico. In che modo “Calabrisella Bella” rappresenta un’evoluzione o un ritorno alle origini?
Nei miei testi si parla sempre d’amore in tutte le sue forme, l’amore per me è qualcosa di profondo e cerco sempre di cantarlo e raccontarlo attraverso la musica, Calabrisella Bella l’ultima uscita è un progetto innovativo che ho voluto fare quì in Calabria per onorare la mia terra a livello universale e far sì che la Calabria merita di essere conosciuta in tutto il mondo e non solo a livello musicale.
Grazie Lorenzo e complimenti per la tua carriera!
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