Enrico Deaglio firma un affresco letterario e giornalistico che cattura l’essenza contraddittoria di un decennio chiave del Novecento italiano. Il libro si apre con il boato della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, ottantacinque vittime che segnano il tono di un periodo in cui il tragico e il frenetico si intrecciano in un ritmo incalzante e imprevedibile.
a cura della redazione
Deaglio, insieme a Ivan Carozzi, costruisce la narrazione come un romanzo civile, fatto di cronache, immagini, testimonianze e documenti che restituiscono non solo i fatti, ma anche l’atmosfera di un Paese che cambia pelle. Gli anni Ottanta si mostrano così come una tela complessa: tra il Sud martoriato dalla mafia e dal crimine organizzato, e il Nord prospero e ambizioso; tra i funerali commossi di Berlinguer e la “Milano da bere” di Craxi; tra le emozioni sportive dei Mondiali del 1982 e la nascita di un capitalismo aggressivo e spettacolare.
Il libro non si limita a raccontare eventi, ma esplora la trasformazione della società: il passaggio da un “popolo” politico a un’audience televisiva, la centralità dell’immagine e del successo individuale, la nascita di codici morali nuovi, spesso cinici e pragmatisti. Deaglio restituisce un’Italia divisa tra euforia e paura, tra desiderio di modernità e cruda violenza, dove la cronaca nera convive con il mito di Maradona, la musica pop e le invenzioni tecnologiche che aprono la porta al futuro.
Ogni capitolo è un mosaico di voci e punti di vista che fanno sentire il lettore dentro il decennio, tra le strade, le piazze, le televisioni e le case degli italiani. Il racconto degli omicidi eccellenti, delle stragi, della criminalità organizzata, dei giovani, della moda e dello spettacolo, non è mai gratuito: è sempre inserito in un contesto storico e culturale più ampio, capace di restituire la complessità di un’epoca e il suo senso di irreversibile trasformazione.
C’era una volta in Italia. Gli anni Ottanta è un viaggio tra memorie pubbliche e private, tra paura e divertimento, tra tragedia e leggerezza, che mostra come gli anni Ottanta siano stati un laboratorio cruciale per l’Italia contemporanea. Un’opera che affascina, inquieta e istruisce, capace di parlare tanto al lettore che ha vissuto quegli anni quanto a chi li osserva oggi da una prospettiva più distaccata, ma desiderosa di capire.
Per saperne di più visita: lafeltrinelli.it
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