Chiamami adulto. Come stare in relazione con gli adolescenti di Matteo Lancini (Raffaello Cortina Editore, 2025)

Con Chiamami adulto, Matteo Lancini conclude una trilogia avviata nel 2021 con L’età tradita e proseguita con Sii te stesso a modo mio. Dopo aver analizzato le contraddizioni dell’adolescenza contemporanea e la difficoltà del mondo adulto a comprenderla, lo psicologo e psicoterapeuta torna con un’opera che si impone come strumento prezioso per genitori, insegnanti e professionisti dell’educazione.

a cura della redazione


Il libro si muove lungo un asse centrale: non è l’urgenza di “fare” a favorire la crescita dei ragazzi, bensì la capacità di “stare nella relazione”. Con esempi concreti, racconti clinici e riflessioni incisive, Lancini mostra come i giovani, spesso schiacciati dall’isolamento pur in mezzo agli altri, abbiano bisogno di sentirsi riconosciuti e sostenuti. Non tanto con soluzioni immediate o regole calate dall’alto, quanto con un ascolto empatico e una presenza autentica.

L’autore attraversa i diversi contesti in cui l’adolescente oggi si forma e si confronta: la famiglia, la scuola, il gruppo dei pari, le relazioni sentimentali, fino agli ambienti digitali e alle stanze della psicoterapia. Ogni scenario diventa occasione per indagare il modo in cui il dialogo con il mondo adulto si inceppa o, al contrario, può aprire nuove strade. Emergono così le fragilità degli adulti stessi – spesso incapaci di offrire orizzonti di futuro o di tollerare la frustrazione – che finiscono per ostacolare la costruzione di legami autentici.

La forza del volume risiede nella sua chiarezza divulgativa, capace di tradurre in linguaggio accessibile le complessità psicologiche senza mai banalizzarle. Lancini non si limita a fotografare il disagio, ma propone un cambio di sguardo: l’adolescente non va “aggiustato” o corretto, bensì accompagnato e riconosciuto come soggetto capace di costruire la propria identità, purché l’adulto sappia esserci, senza rinunciare alla responsabilità ma anche senza il bisogno di controllare tutto.

In un tempo in cui la tentazione è spesso quella di medicalizzare o patologizzare i comportamenti dei giovani, Chiamami adulto restituisce dignità all’esperienza adolescenziale, mostrandola come un terreno fertile di ricerca, di desideri e di possibilità. È un libro che interroga non solo chi lavora con i ragazzi, ma l’intera società: perché crescere, oggi più che mai, significa soprattutto essere ascoltati.

Per saperne di più visita: raffaellocortina.it

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