“Cose che ti dico mentre dormi” di Enrica Tesio (Bompiani, 2025)

C’è un’ora della notte che appartiene solo a chi ama troppo, a chi pensa ancora quando il mondo tace. Enrica Tesio la conosce bene: è quell’istante sospeso tra veglia e sonno in cui le parole si fanno carezze, e i pensieri, liberi da ogni pudore, trovano finalmente il coraggio di dire la verità. In Cose che ti dico mentre dormi, la scrittrice torinese torna con la voce limpida e ironica che l’ha resa una delle penne più sincere della narrativa contemporanea, costruendo un piccolo libro di confessioni, promesse e sussurri.

a cura della redazione


La sua narratrice — che è madre, figlia, compagna, amica e donna — parla nel silenzio della casa addormentata. Parla ai figli che crescono troppo in fretta, alla madre che non c’è più ma continua a vivere nei gesti, al padre tenace e tenero, al compagno che condivide la fatica del quotidiano, e a un’amica lontana, forse specchio di sé stessa. Ogni voce evocata è un frammento d’amore e di perdita, un modo per tenere insieme ciò che il tempo tende a separare.

C’è la malinconia della maternità che cambia tutto e non restituisce niente di com’era prima, la tenerezza verso i figli addormentati, la nostalgia per chi non può più ascoltare. Ma soprattutto c’è la consapevolezza che l’amore, in tutte le sue forme, sopravvive nella parola pronunciata piano, nella confessione a mezza voce, nel gesto che nessuno vede.

“Cose che ti dico mentre dormi” è un romanzo che si legge come si ascolta una voce familiare nel buio: con gratitudine, con un nodo alla gola e un sorriso. È un invito a restare svegli per un istante ancora, ad ascoltare il suono delle nostre emozioni quando smettono di difendersi. Enrica Tesio ci ricorda che la notte non è solo riposo: è anche il tempo in cui il cuore, finalmente, parla.

Per saperne di più visita: bompiani.it

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