Daniel Meguela ed il coraggio di sperare: “Domani”, un canto tra oscurità e rinascita

Con “Domani”, disponibile dal 30 maggio 2025 su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica, Daniel Meguela torna a raccontare la complessità del presente e la forza della speranza. Una ballata pop intensa, costruita su parole che feriscono e curano, su sonorità che crescono con il crescere dell’anima. Dopo una lunga carriera fatta di musica, danza e impegno sociale, Meguela si conferma un artista capace di coniugare profondità e immediatezza, emozione e riflessione. Lo incontriamo per parlare del brano, del videoclip che lo accompagna, e di ciò che significa oggi continuare a credere nel “domani”.

a cura della redazione


Daniel, benvenuto. È un onore ritrovarti in occasione dell’uscita di Domani, un brano che sembra parlare direttamente al cuore del nostro tempo. Come ti senti nel condividerlo con il pubblico?
Condividere Domani è come aprire una finestra sulla mia anima. Ogni canzone che scrivo è un pezzo di me, e questo brano in particolare rappresenta un messaggio di speranza in tempi incerti.

“Domani” affronta l’incertezza, la paura ma anche la speranza. Qual è stato il momento in cui hai sentito l’urgenza di scrivere questa canzone?
L’urgenza è nata osservando il mondo intorno a me, le sfide quotidiane che affrontiamo e la necessità di trovare luce anche nei momenti più bui. Domani è una risposta a quel bisogno di credere in un futuro migliore.

La frase “dal dolore nasce amore” è tra le più potenti del brano. Da dove arriva questa consapevolezza, e come si traduce nella tua visione della vita?
Questa consapevolezza nasce dalle esperienze personali, dalle perdite e dalle difficoltà che ho affrontato. Credo fermamente che il dolore possa trasformarsi in amore, in forza, se lo accogliamo e lo elaboriamo.

Il videoclip ha una forte componente simbolica e sociale. Come è nata l’idea della tua immobilità contrapposta al fluire delle immagini?
L’idea è nata dal desiderio di rappresentare la staticità dell’indifferenza di fronte al movimento incessante della vita e delle sue ingiustizie. La mia immobilità simboleggia la necessità di fermarsi, riflettere e agire.

Hai spesso portato temi umanitari e sociali nella tua musica. Quanto è importante per te l’impegno civile nell’arte?
Per me, l’arte è un mezzo potente per sensibilizzare e promuovere il cambiamento. L’impegno civile è fondamentale; attraverso la musica posso dare voce a chi non ne ha e affrontare tematiche spesso trascurate.

Il tuo percorso artistico è ricco e variegato: musica, danza, scrittura. Quanto ti ha influenzato questa multidisciplinarietà nella costruzione del tuo stile personale?
La multidisciplinarietà ha arricchito la mia espressione artistica. Ogni disciplina mi ha insegnato qualcosa di unico, contribuendo a creare uno stile personale che riflette la complessità delle mie esperienze.

Dopo tanti anni di carriera, come è cambiato il tuo modo di scrivere e vivere la musica rispetto agli inizi?
Con il tempo, la mia scrittura è diventata più introspetiva e consapevole. Vivo la musica non solo come espressione personale, ma anche come responsabilità verso chi mi ascolta, cercando sempre di trasmettere autenticità.

Cosa rappresenta per te il “domani”? È solo un titolo o una vera e propria filosofia esistenziale?
Il domani è molto più di un titolo: è una filosofia esistenziale che mi accompagna da sempre. Rappresenta la speranza, la possibilità di rinascita, il continuo divenire. È una meta, un punto di riferimento che ci guida e ci dà una direzione. Ma ciò che conta davvero è il cammino che facciamo per raggiungerlo. Quel percorso si chiama presente, ed è lì che viviamo, soffriamo, cresciamo, amiamo. Il domani ci spinge ad andare avanti, ma è nel presente che dobbiamo imparare ad assaporare ogni attimo, anche quelli difficili, perché è nel presente che si costruisce il senso del nostro futuro.

Guardando al tuo ultimo album e ai singoli più recenti, sembra esserci un filo rosso che lega amore, memoria e impegno. È una scelta consapevole o il frutto di un’evoluzione naturale?
È un’evoluzione naturale. Le mie esperienze di vita, le persone che ho incontrato e le storie che ho vissuto hanno naturalmente intrecciato questi temi nella mia musica, riflettendo ciò che mi sta più a cuore.

Dopo “Domani”, cosa possiamo aspettarci dal tuo prossimo futuro artistico? Ci sono già nuovi progetti in lavorazione o collaborazioni all’orizzonte?
Sto lavorando a nuovi progetti che esplorano ulteriormente le tematiche sociali e personali. Ci sono anche alcune collaborazioni in cantiere, ma per ora preferisco mantenere un po’ di suspense.

Grazie Daniel e complimenti per la tua carriera artistica!

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