Dopo l’anteprima nazionale allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli e i primi riscontri radiofonici, Colpa del Sole di DJ Jad, Wlady e Shorty Shok apre una nuova fase con il videoclip ufficiale, patrocinato dal Comune di Cantù e interpretato anche da Sara Tommasi. Pubblicato da Santor Records/Warner Music Italy, il brano racconta un’estate lontana dalle immagini patinate: più vera, imprevedibile, ironica e attraversata da desideri, relazioni al limite e piccoli cedimenti emotivi. Un progetto che unisce musica, spettacolo e costume, nato dall’incontro tra tre identità artistiche diverse ma complementari.
a cura della redazione
Benvenuti su Che! Intervista, DJ Jad, Wlady e Shorty Shok, e grazie per essere con noi. Colpa del Sole arriva dopo un’anteprima importante allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli: che significato ha avuto presentare il brano in un contesto così speciale?
Presentare Colpa del Sole allo Stadio Maradona è stato emozionante. È un luogo simbolico e far ascoltare il brano per la prima volta davanti a così tante persone ci ha dato subito la percezione dell’energia che poteva trasmettere.
Il singolo racconta l’estate in modo ironico e diretto, ma senza cadere nella solita immagine patinata da cartolina. Da quale idea nasce questa visione più rumorosa, vera e contraddittoria della stagione estiva?
Ci siamo divertiti a raccontare l’altra faccia dell’estate: il caldo che non ti fa dormire, le zanzare, gli amori che si complicano. Tutte cose che viviamo ogni anno ma che raramente finiscono nelle canzoni estive.
Il ritornello “Colpa del sole che ti fa spogliare e manda in crisi quelle coppie innamorate” sintetizza bene l’anima del progetto. Quanto conta, in una canzone estiva, trovare una frase capace di restare subito nell’immaginario?
Conta tantissimo. Un ritornello deve essere immediato e fotografare l’idea del brano in poche parole. In questo caso quella frase racchiude perfettamente l’ironia e il messaggio della canzone.
Nel brano il caldo diventa quasi un personaggio: confonde, abbassa le difese e mette in discussione le relazioni. Vi interessava raccontare anche il lato più imprevedibile e umano dell’estate?
Assolutamente sì. Il sole nel nostro brano è quasi il “colpevole” di tutto: ci rende più impulsivi, più istintivi e a volte crea situazioni imprevedibili. Era divertente giocare su questo concetto.
Il videoclip ufficiale, patrocinato dal Comune di Cantù, è stato girato in luoghi diversi della città, dall’ex Chiesa di S. Ambrogio a Via Matteotti, fino a Unico Axolute Comfort Cantù e al Collisseum Village. Come avete lavorato per trasformare questi spazi in un racconto visivo coerente con il brano?
Fin dall’inizio volevamo che il videoclip avesse lo stesso spirito di Colpa del Sole: leggero, ironico e pieno di situazioni in cui chiunque potesse riconoscersi. Abbiamo scelto location molto diverse tra loro proprio per rappresentare le tante sfaccettature dell’estate, alternando contesti più suggestivi ad ambienti più quotidiani e dinamici. Il lavoro è stato quello di creare un filo conduttore visivo fatto di energia, colore e movimento, trasformando ogni spazio in un piccolo episodio della storia. Inoltre ci teneva valorizzare Cantù e alcune delle sue realtà, facendo diventare la città non solo uno sfondo, ma una vera protagonista del videoclip. Il patrocinio del Comune ha reso questo legame ancora più significativo.
La presenza di Sara Tommasi aggiunge al videoclip una forte dimensione pop e di costume. Che cosa ha portato, secondo voi, al racconto di Colpa del Sole?
Sara ha portato spontaneità, ironia e un immaginario pop che si sposava perfettamente con il mood del videoclip. La sua presenza aggiunge un elemento sorprendente e autoironico al racconto.
Alla base del progetto ci sono tre percorsi differenti: l’esperienza storica di DJ Jad nel rap italiano, la visione produttiva e dance-pop di Wlady e la scrittura trasversale di Shorty Shok. Come avete trovato il punto di equilibrio tra queste identità?
Proprio nelle differenze. Ognuno ha portato il proprio linguaggio e la propria esperienza, ma l’obiettivo comune era creare qualcosa di fresco, divertente e senza barriere tra generi.
Colpa del Sole nasce dall’incontro tra rap, pop, club culture e sensibilità contemporanea. Quanto è importante oggi saper parlare a pubblici diversi senza perdere autenticità?
È fondamentale. Oggi la musica non vive più dentro confini rigidi e il pubblico ascolta di tutto. L’importante è restare credibili e divertirsi senza inseguire formule costruite.
Il brano è stato presentato durante “La Notte dei Leoni”, evento legato anche a finalità solidali a favore del teatro del carcere minorile di Nisida e della Fondazione Santobono Pausilipon. Che valore ha per voi associare la musica a contesti capaci di generare attenzione e partecipazione sociale?
Per noi la musica è prima di tutto condivisione e connessione tra le persone. Quando un progetto artistico riesce anche a sostenere iniziative sociali importanti, acquista un significato ancora più profondo. Essere presenti a un evento come La Notte dei Leoni ci ha dato l’opportunità di portare la nostra musica all’interno di un contesto che va oltre l’intrattenimento, contribuendo ad accendere i riflettori su realtà che svolgono un lavoro prezioso sul territorio. Il sostegno al teatro del carcere minorile di Nisida e alla Fondazione Santobono Pausilipon dimostra come cultura, spettacolo e solidarietà possano convivere e rafforzarsi a vicenda. Crediamo che gli artisti abbiano anche la responsabilità di partecipare a momenti che generano consapevolezza e coinvolgimento, e siamo stati orgogliosi di presentare Colpa del Sole in una serata capace di unire divertimento, emozione e attenzione verso gli altri.
Dopo questa nuova fase con il videoclip ufficiale, quali sviluppi immaginate per Colpa del Sole e per il percorso artistico che state costruendo insieme?
L’obiettivo adesso è far vivere Colpa del Sole il più possibile tra radio, live, eventi e piattaforme digitali. Siamo molto soddisfatti dell’energia che si è creata attorno a questo progetto e vogliamo continuare su questa strada. La collaborazione tra noi sta funzionando in modo naturale e creativo, tanto che ci sono già nuove canzoni in lavorazione e altre idee pronte a prendere forma nei prossimi mesi. Colpa del Sole non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che vogliamo sviluppare con continuità, mantenendo sempre lo stesso spirito fresco, diretto e divertente che caratterizza questo brano.
Grazie ragazzi e complimenti per la vostra carriera artistica!
Per saperne di più:
Instagram @dj_jad_il_sarto | @wladyofficial | @shortyshok
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