ELENA ROMANO & JILHARA: L’AMORE SOSPESO DI “SEXTING” TRA DESIDERIO E DISTANZA

Dal 20 marzo 2026 disponibile in digitale e in rotazione radiofonica, “Sexting” segna l’incontro artistico tra Elena Romano e Jilhara: due identità musicali distinte che si fondono in un racconto intimo, contemporaneo e profondamente emotivo. Tra atmosfere R&B ed elettroniche, il brano esplora le dinamiche dell’amore digitale, sospeso tra desiderio e illusione. In questa intervista, le due artiste si raccontano tra ispirazioni, percorso artistico e nuove prospettive creative.

a cura della redazione


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Benvenute Elena Romano e Jilhara: “Sexting” segna il vostro primo progetto insieme. Come nasce questo incontro artistico e cosa vi ha spinto a unire le vostre voci?
Ciao a tutti, allora sicuramente da un forte legame di amicizia e una grande stima reciproca

Il brano racconta un amore vissuto attraverso uno schermo, sospeso tra desiderio e distanza: quanto c’è di personale e quanto di osservazione del presente in questo racconto?
Elena:
Entrambe le cose. Da un’esperienza personale reale è nato un confronto più ampio con ciò che osserviamo nel presente.

Le atmosfere di “Sexting” sono sognanti, intime, quasi eteree: come avete lavorato sulla costruzione sonora insieme al produttore Roden?
Abbiamo lavorato a distanza: prima abbiamo spiegato a Roden cosa avevamo in mente e poi, passo dopo passo, abbiamo costruito insieme a lui la struttura sonora del brano.

Provenite entrambe da percorsi musicali diversi: in che modo queste differenze hanno arricchito il processo creativo del brano?
Sicuramente è stato possibile grazie a un’amicizia molto solida e al fatto che, pur avendo background musicali diversi, eravamo allineate e determinate a combinarli per dare vita a un sound nuovo.

Il tema dell’erotismo nel pezzo è trattato con delicatezza e malinconia: quanto è stato importante trovare questo equilibrio espressivo?
È stato fondamentale, perché si tratta di un tema concreto che può riguardare chiunque. La soggettività di ogni esperienza ci porta naturalmente lontano dagli stereotipi. La sessualità resta sempre un aspetto personale e unico di ciascuno.

Elena, il tuo percorso unisce jazz, elettronica e canzone d’autore italiana: in che modo “Sexting” si inserisce nella tua evoluzione artistica?
“Sexting” rappresenta per me un passo naturale nella mia evoluzione artistica, perché mi ha permesso di mettere insieme le diverse influenze che mi accompagnano da sempre. È un’esperienza che mi ha spinta a esplorare nuovi territori sonori, mantenendo però la mia cifra emotiva e personale.

Jilhara, la tua scrittura parte spesso da esperienze personali e quotidiane: cosa rappresenta questo brano all’interno del tuo percorso?
Quando ho scritto la strofa di “Sexting” ho sentito il bisogno di dare spazio a una parte più emotiva e travolgente. Volevo raccontare quella sensazione totalizzante, quando non riesci a pensare ad altro se non al messaggio della persona dall’altra parte dello schermo. È qualcosa in cui credo sia facile riconoscersi: quella specie di attesa continua, quasi un’ossessione, verso qualcuno che in quel momento diventa centrale. 

La vostra amicizia ha giocato un ruolo centrale nella nascita del progetto: quanto ha influito sul risultato finale e sulla vostra sintonia artistica?
La nostra amicizia ha reso tutto il percorso molto naturale e fluido: ci siamo sostenute e confrontate continuamente, senza forzature. Questa sintonia si riflette anche nel risultato finale, di cui siamo davvero entusiaste. Sicuramente il legame che abbiamo ha avuto un ruolo fondamentale nel dare forma al progetto e nel definire la nostra identità artistica.

Viviamo in un’epoca in cui le relazioni digitali sono sempre più diffuse: pensate che “Sexting” possa diventare uno specchio generazionale?
Assolutamente sì. “Sexting” racconta qualcosa di profondamente attuale: oggi lo smartphone è un custode delle nostre vite, dove si intrecciano foto, video, ricordi e conversazioni intime. In questo senso, il brano può diventare facilmente uno specchio generazionale, perché descrive un modo di vivere le relazioni che appartiene a molti.

Dopo questo primo singolo insieme, dobbiamo aspettarci nuove collaborazioni o magari un progetto più ampio condiviso?
Ne abbiamo parlato e ci piacerebbe tantissimo collaborare di nuovo insieme, l’unica cosa che possiamo dirvi è di tenerci d’occhio e continuarci a seguire.

Grazie Elena e Jilhara, complimenti per la vostra carriera artistica!

Per saperne di più:
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