Erika Mormando è una giovane artista originaria di Bari, cresciuta a Palo del Colle, dove ha coltivato, non senza fatica, la sua identità introversa e sensibile. Attraverso la danza, il canto e soprattutto la scrittura, ha trasformato il dolore in bellezza. Dopo l’esordio poetico con “Una parte di me, le mie storie”, oggi Erika esplora le sfumature dell’anima e del desiderio in una nuova raccolta di poesie e aforismi, dove l’elemento dominante è l’acqua, simbolo del cuore e della profondità emotiva. In questa intervista ci addentriamo nel suo universo liquido e vibrante, tra arte, sensualità e introspezione.
a cura della redazione
Erika, benvenuta su Che! Intervista. Cominciamo dalle origini: come ha influito la tua infanzia sul modo in cui oggi vivi e interpreti l’arte?
Fin da bambina, ho coltivato la passione per la scrittura. Durante le lezioni di italiano, scrivevo testi molto coinvolgenti e avevo una spiccata immaginazione, che mi permetteva di creare racconti fantasy molto estesi. Sono nata con un dono: fare arte. La mia natura è puramente artistica in qualsiasi cosa io faccia, dal canto alla scrittura, al portamento e alla creazione dei miei video-poesia che pubblico su Instagram.
La danza, il canto e la scrittura sono stati i tre pilastri del tuo percorso artistico. Qual è stato l’incontro più rivelatore per te?
Ho iniziato il mio percorso artistico studiando diversi stili di danza e classificandomi come campionessa mondiale e nazionale italiana. Tuttavia, la mia fame d’arte non è mai stata saziata. Tra le mura della mia camera, progettavo videoclip in cui ballavo e cantavo in playback, scoprendo così la mia passione per il canto. In seguito, ho proseguito i miei studi diplomandomi al liceo musicale e coreutico.
Ricordi cosa hai provato la prima volta che hai scritto quella poesia in classe, l’inizio inconsapevole del tuo viaggio letterario?
La prima volta che ho recitato una mia poesia, durante il secondo anno di liceo, ho provato una grande emozione. In quel momento, è sbocciato il mio talento e la mia personalità introversa ha cominciato ad aprirsi nei confronti dell’interlocutore. La poesia è stata molto apprezzata dalla mia professoressa di italiano e dai miei compagni di classe.
Il tuo primo libro è una raccolta intima di emozioni, mentre oggi ti dedichi anche alla scrittura erotica. Che cosa è cambiato in te e nel tuo modo di raccontarti?
Attualmente, scrivo poesie erotiche e d’amore cariche di pathos. Ho approfondito i miei studi sulla poesia partecipando a corsi online e vivendo nuove emozioni. Ogni singola parola delle mie poesie è piena di vissuto e racchiude tutto ciò che ho vissuto in questi ultimi anni.
Quali sono le sfide, ma anche le libertà, nel trattare un tema come l’erotismo in poesia senza scadere nel banale o nel provocatorio?
Quando scrivo le mie poesie erotiche, cerco di mantenere un equilibrio tra l’eleganza e la volgarità. Non voglio mai mettere in imbarazzo l’ascoltatore, poiché la volgarità non è arte nella poesia. Mi definisco un’esteta e cerco di non esagerare né nell’eleganza né nell’oscenità.
Nei tuoi scritti si percepisce una forte spiritualità legata agli elementi naturali, in particolare all’acqua. Da dove nasce questo legame simbolico?
Nel mio libro “Una vita tutta a luci blu”, racconto l’importanza di vivere la vita andando oltre le apparenze e toccando il fondo, se necessario. L’acqua è la perfetta descrizione della sofferenza e dell’emozione più profonda e vera che ci appartiene.
Hai parlato spesso di evoluzione interiore. Quanto è importante per te il processo di crescita personale nella creazione artistica?
Ho vissuto gran parte della mia vita con molta sofferenza, essendo una bambina molto sensibile. L’arte è stata un grande aiuto per me, permettendomi di raccontare e liberare le parti dolenti che ancora bruciano nel mio cuore.
A chi ti ispiri quando scrivi? Ci sono autori, filosofi o artisti che consideri maestri nel tuo cammino creativo?
Quando scrivo, sono la mia unica ispirazione. La natura e ciò che vivo sono i miei principali stimoli creativi. Ho quasi sempre una musa, qualcuno che è stato importante per me, e lo esprimo nelle mie poesie.
In un mondo frenetico e sempre più disconnesso dal sentire profondo, che ruolo pensi possa avere la poesia oggi, soprattutto quella che parla di anima e desiderio?
Credo che la poesia sia un grande mezzo di comunicazione, antico, elegante e romantico. Purtroppo, attualmente non ha molta attenzione da parte della società e dell’editoria.
Come immagini la tua evoluzione come artista? C’è un sogno ancora non realizzato che vorresti raccontarci?
Vorrei lavorare sui social e diffondere la mia arte, pubblicando le mie creazioni e aprendo una community per condividere e connettermi con l’ascoltatore.9. Credo che la poesia sia un grande mezzo di comunicazione, antico, elegante e romantico. Tuttavia, attualmente non ha molta attenzione da parte della società e dell’editoria, poiché è considerata qualcosa di antico e troppo evasiva, emozionale e romantica. I tempi sono cambiati e la gente ha nuove aspirazioni e ambizioni, perciò la poesia è vista come un genere che non riesce a connettersi pienamente con le esigenze e gli interessi del pubblico moderno.
Grazie Erika e complimenti per la tua carriera artistica!
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