Gaia Zucchi, “La vicina di Zeffirelli”: il coraggio di vivere tra arte, ironia e verità

Attrice, autrice e donna dallo sguardo libero, Gaia Zucchi ha conquistato il pubblico con il romanzo “La vicina di Zeffirelli” (De Nigris Editori), diventato un best seller sin dalla sua uscita, nel febbraio 2023, in occasione del centenario della nascita del Maestro Franco Zeffirelli. Un libro vibrante, ironico e profondamente umano, che racconta l’amicizia speciale con uno dei più grandi registi italiani e, al tempo stesso, la storia di una donna capace di reinventarsi con leggerezza e determinazione.
In attesa del premio che ritirerà il 21 novembre a Roma (Fontane di Roma) e del grande evento del 18 dicembre al Teatro Manzoni, Gaia continua a sorprenderci con nuovi progetti, tra cui un’iniziativa culturale sostenuta dal Ministero della Cultura.

a cura della redazione


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Benvenuta su Che! Intervista, Gaia, è un piacere ritrovarti! “La vicina di Zeffirelli” continua a essere un successo editoriale: cosa pensi abbia colpito così tanto i lettori del tuo romanzo?
Io credo che il successo di questo libro, “La vicina di Zeffirelli”, risieda nella semplicità, nella verità, nella trasparenza e nella purezza. Ho trattato tutti gli argomenti in maniera diretta, con il cuore, con ironia, prendendomi spesso in giro …
I temi della vita più importanti, dall’amore all’amicizia, dalla vita alla morte, al lavoro, sono proposti con empatia, così ogni persona si è ritrovata nelle mie storie.
Inoltre ho raccontato le mie fragilità e per le persone” normali” vedere un personaggio “VIP”, un personaggio noto, che lavori nel mondo dello spettacolo, affrontare le stesse battaglie di tutti gli esseri umani, le stesse sconfitte, lo rende vicino a loro. La forza che ci vuole per riemergere da brutti periodi e le problematiche della gente comune sono le stesse dei grandi artisti come lo era Franco Zeffirelli….
È un libro di formazione, come l’ha definito il grande Ermanno Corsi, che parla ai giovani, racconta un po’ il mondo dello spettacolo. Tutte le ombre del mondo dello spettacolo. Non è una biografia di qualcuno che vuole atteggiarsi, bensì vuole mettersi a nudo e si racconta  attraverso l’amicizia con un grandissimo regista. Ecco perché il libro continua ancora a vendersi e mi sono aiutata con delle bellissime fotografie di grandi fotografi internazionali, la bellezza aiuta sempre ed il coraggio aiuta gli audaci ed io sono piuttosto coraggiosa! Ahaha

Il libro nasce in un momento simbolico, il centenario della nascita di Franco Zeffirelli. Cosa ha significato per te condividere con il pubblico il ricordo di un’amicizia tanto speciale?
Beh, diciamo che volutamente l’ho fatto uscire in concomitanza con il centenario del grande maestro. Questo significa rendere omaggio e far conoscere un artista soprattutto ai giovani che, a mio avviso, è stato in Italia molto sottovalutato, mentre è stato amatissimo all’estero. Quindi è un omaggio sincero che ho fatto al maestro di cui appunto ne sono orgogliosa. Significa far conoscere i grandi del nostro passato, perché i suoi film sono romantici sono belli e quindi è giusto che più persone possibili riescano a vederli, capiscano che al di là della politica, al di là di tutto c’è un grande artista umano e sensibile.

Hai definito il tuo romanzo “irriverente e ribelle”, un po’ come te. In che modo il tono ironico e confidenziale del racconto rispecchia la tua personalità artistica?
Questo libro rispecchia totalmente la mia personalità perché io sono ribelle, cioè vado contro ogni forma di regola, di imposizione e di pre costruito. Io vado controcorrente, sono sempre me stessa. Dico sempre ciò che penso e non accetto le imposizioni, le raccomandazioni. Sono libera e vivo nel mio mondo, sono originale anche nello scrivere. Detesto gli schemi, il pensiero di massa e porto sempre avanti, anche se spesso a gran fatica, il mio credo e il mio modo di essere.

“La vicina di Zeffirelli” è un viaggio tra memoria, sogno e realtà, ma anche un tributo alla libertà femminile. Quanto di te c’è nella protagonista del libro?
C’è tanto di me perché comunque scrivo di me.  Ho preso spunto da me, dalla mia anima dal mio cuore, dalla mia esperienza, dalla mia vita e assolutamente la libertà È il più grande dono che abbiamo e non a caso, questo libro, l’ho scritto dopo la morte di mamma. Mi sono ripresa in mano la vita con la mia libertà che ho perso per oltre 15 anni, a causa di una scelta sentimentale che mi ha completamente ingabbiata. Senza libertà non siamo nulla e dobbiamo cercare di preservarla.

Il 21 novembre riceverai un importante riconoscimento a Roma, presso Fontane di Roma. Cosa rappresenta per te questo premio e come vivi questo momento di celebrazione?
Ricevere dei premi è felicità e fa bene alla propria stima e al proprio cuore, più lavori duramente e più fa piacere un riconoscimento. Quindi lo vivo con con immensa gratitudine, con soddisfazione e gioia. In questo caso si tratta di un premio storico, quindi sono doppiamente grata: perchè tra l’altro lo vinse anche Zeffirelli, quindi a maggior ragione sono doppiamente felice.

A dicembre sarai protagonista anche di un evento al Teatro Manzoni di Roma, il 18 dicembre: puoi anticiparci qualcosa su questa occasione e sul pubblico che ti aspetti di incontrare?
Sono molto molto soddisfatta di tutti questi traguardi che sto raggiungendo con la mia caparbietà, perseveranza, volontà e follia. Perché, appunto, voglio portare “la vicina di Zeffirelli” a teatro, al cinema e poi farne una serie televisiva. Dopo 70 presentazioni in giro per l’Italia si cambia: è un nuovo format dove la vecchia presentazione si trasforma in uno spettacolo, partendo proprio da un importante teatro di Roma, il Manzoni, coinvolgendo attrici e donne di spettacolo. Mi aspetto di trovare un pubblico entusiasta che accolga questa mia nuova follia perché tornerò dove mi sento a casa.

Negli ultimi mesi hai vinto un bando con il Ministero della Cultura: di cosa si tratta e in che modo questo progetto si collega al tuo percorso artistico e letterario?
Il 30 Settembre ho vinto il bando del ministero della cultura per scrivere la sceneggiatura tratta dal mio bestseller, questo farà sì che realizzerò, spero in tempi brevi, il mio film. Tutto questo rappresenta per me un’enorme vittoria, perché se credi nei tuoi sogni, se lavori sodo e con talento i risultati arrivano sempre. Quindi tornerò a fare l’attrice, che è il mio mestiere ed essere sostenuta dal Ministero della Cultura è un grande incoraggiamento.

La tua carriera spazia dal cinema al teatro, dalla televisione alla scrittura. C’è un filo conduttore che lega tutte queste forme di espressione?
Talento, passione, studio, sono sempre il filo conduttore più potente che collega l’amore per l’arte, la scrittura, il teatro, il cinema, la televisione e per la vita.

Guardando indietro, al periodo in cui hai conosciuto Zeffirelli, c’è un insegnamento o un ricordo che senti ancora vivo nel tuo modo di lavorare e di vivere l’arte?
Assolutamente sì, ricordo perfettamente Franco che mi ha insegnato ad approfondire, a studiare e ad essere sempre umile per affrontare tutto con coraggio e con umiltà. Mi ha sempre aiutato a ben valutare e direzionare consapevolezze e potenzialità, anche se io, essendo una ribelle, non ho mai seguito i suoi suggerimenti fino in fondo.

Dopo il successo di “La vicina di Zeffirelli”, cosa possiamo aspettarci da Gaia Zucchi? Stai già lavorando a un nuovo progetto o a un secondo romanzo?
Questo ritorno al cinema e nel mondo dell’arte è solo all’inizio. Sto già lavorando al mio secondo romanzo che si intitolerà la vicina di Gina, e sarà un giallo. Completamente diverso dal precedente. Voglio fare la serie televisiva di tutte “Le vicine”, perché ho avuto la fortuna di abitare accanto a dei mostri sacri del cinema e della televisione. Quindi insomma farò una serie, una Saga. E a seguire tutte le altre “Vicine”. Sto scrivendo la sceneggiatura del film tratto dal libro “La vicina di Zeffirelli”, quindi a breve realizzerò questo film e poi anche uno spettacolo teatrale ed una serie televisiva. Spero poi di lavorare anche in mille altri progetti in tutti i campi dell’arte.

Grazie Gaia e complimenti per il tuo successo editoriale e la tua carriera!

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