GEOMETRIE DELL’ANIMA — Intervista a Zanna sul nuovo singolo e video “Geometrie”

Dietro ogni caos apparente si nasconde un ordine. Dietro ogni emozione, una forma. Così Zanna — cantautore, chitarrista e artista sensibile — torna con un nuovo singolo, “Geometrie”, un brano che gioca con le figure piane per raccontare la complessità umana. “Geometrie” anticipa l’uscita dell’album Del tempo, degli elementi, disponibile dal 23 maggio.

a cura della redazione


Zanna, benvenuto su Che! Intervista. Partiamo da “Geometrie”: il titolo è affascinante, evocativo. Cosa ti ha spinto a unire l’astrazione delle forme geometriche con la profondità dell’animo umano?
Ciao! In generale mi interessa molto la profondità semplice dell’animo umano, questo album è permeato da questo tipo di ricerca essenziale.

Hai raccontato che il brano è nato da un gioco: “Se fossi una figura geometrica…”. In che modo il gioco si è trasformato in scrittura e poi in musica?
È bastato seguire la semantica molteplice che si lega alle figure piane, i cui significati vanno dal materiale al mistico. La musica mi viene in testa sempre insieme alle parole, quantomeno nel ritmo…Che in fondo ha sempre una melodia intrinseca e di conseguenza un novero di possibilità armoniche.. È un momento in cui cerco di abbinare alle informazioni nei testi, per le quali sento un focus particolare, una musica più semplice possibile, purché adeguata secondo la mia sensibilità.

“Geometrie” è anche un video. Quali visioni, sensazioni o concetti hai voluto portare in immagini? Come si è sviluppata la regia?
L’idea del video è semplice ma simbolica. Mi imbatto in un rompicapo in cui dei frammenti con una forma, tutti uguali, si devono incastrare nel modo giusto per dare origine ad una nuova forma.La trasformazione in altro tramite interconnessione è una dinamica che credo riguardi molto da vicino le possibilità dell’animo umano. L’amico David Pistolesi, bravissimo con le riprese aeree, mi ha aiutato a realizzare il tutto come già era avvenuto per il video de “La strada di casa”.

Nel brano si avverte un forte equilibrio tra ironia e introspezione. Come lavori su questo bilanciamento nei tuoi testi e nelle tue composizioni?
Io credo che il lavoro di bilanciamento riguardi la nostra interiorità a tutto tondo, gli effetti cambiano di conseguenza.

“Del tempo, degli elementi”, il disco in uscita, sembra suggerire un legame con le forze primordiali. Come si inserisce “Geometrie” all’interno di questo nuovo progetto?
Sì inserisce partendo dal rombo come pesce ed arrivando al cerchio come simbolo del ciclo cosmico.

Il tuo percorso è ricco di esperienze con grandi nomi della musica italiana e internazionale. In che modo queste collaborazioni hanno influenzato la tua voce da cantautore?
Sono state tutte esperienze come chitarrista, grazie alle quali ho potuto osservare ed imparare tanto sia dagli artisti che dal contesto. Il music business non è la musica ma solo il modo in cui questa società  la tratta…Imparare a gestire il mestiere con il distacco necessario e coltivare l’arte su un altro terreno sono state le mie chiavi di lettura quando ho sentito che nelle dinamiche dominanti non mi identificavo più. La musica comunque emoziona e aggrega le persone e questo è a prescindere meraviglioso.

Da Marla Singer a “Ogni possibile imperfezione”, il tuo cammino è stato segnato da continue metamorfosi. Cosa resta costante nel tuo modo di fare musica?
Nella vita credo ci portiamo dietro gli ingredienti che ci hanno dato un imprinting durante l’infanzia e l’adolescenza (nel mio caso, a livello musicale, cantautori e rock band) e che tutto il resto sia in divenire, accettarlo e non aggrapparsi agli status pensoksia fondamentale per evolvere.

Le parole “rombo”, “trapezio”, “triangolo”… hanno un suono e un immaginario forte. Come scegli le parole nei tuoi testi? Quanto conta per te la musicalità del linguaggio?
Ho imparato ad essere uno strumento della musica piuttosto che considerare lei uno strumento a mia disposizione. Per cui scrivo solo quando arriva una scintilla. Nel quotidiano, aldilà del discorso legato alla musica, cerco di attivare il più possibile le zone del pensiero soggette a tali scintille.

Il videoclip di “Geometrie” è già online su YouTube. Come speri venga accolto dal pubblico? Quale reazione ti emozionerebbe di più?
Nessuna aspettativa, accolgo quello che viene.

Guardando avanti: cosa speri che le persone si portino dentro dopo aver ascoltato Del tempo, degli elementi? E quale “forma” credi che avrà il tuo prossimo passo?
Ho condiviso  qualcosa che ho cercato di distillare e che, se sono fortunato, forse lascerà una traccia consapevole del mio passaggio. Chi è consonante apprezzerà, chi è dissonante disprezzerà, chi è risonante accoglierà, la vita è musica semplice. Io sono felice di fare ciò che posso e lasciare andare la corrente. Per adesso, all’atto pratico, sto allestendo un live set da solo  per voce e “piccola orchestra digitale”, ovvero una chitarra elettrica trattata in maniera tale da farle suonare contemporaneamente una parte di basso, una di chitarra e una di synth. Ho suonato tutto il disco in questo modo. Nel live c’è un ingrediente espressivo ulteriore che rende più teatrale la performance, vi aspetto Giovedì 29 all’Officina Civica di Calenzano (FI) per l’anteprima. Rispetto al futuro spero solo di ritrovarmi felice ad accettare ciò che sarò con i suoi frutti.

Grazie Zanna e complimenti per la tua carriera artistica!

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