Un libro che ci insegna che sentire non è mai un errore, ma il primo passo verso un amore più consapevole.
Nel frastuono emotivo che accompagna la genitorialità, Roberta Tessaro ci tende la mano con un’opera che è al tempo stesso guida pratica, riflessione profonda e carezza empatica. Il filo rosso delle emozioni (Sperling & Kupfer, Aprile 2025) non è solo un manuale per genitori: è una mappa per orientarsi nel labirinto spesso confuso, eppure straordinariamente umano, dei sentimenti propri e dei propri figli.
a cura della redazione
Psicologa dell’età evolutiva e divulgatrice apprezzata – seguita da migliaia di genitori sui social come “La psicologa dei bambini, delle mamme e dei papà” – Tessaro parte da un assunto tanto semplice quanto rivoluzionario: provare un’emozione non è mai sbagliato. Rabbia, tristezza, paura, gioia – tutte le emozioni hanno diritto di esistere. Il problema non è sentirle, ma negarle, comprimerle o giudicarle. A partire da qui, l’autrice costruisce un ponte di comprensione tra adulti e bambini, un “filo rosso” invisibile ma potentissimo, che attraversa la relazione e la nutre.
Il volume si sviluppa in tre parti complementari. Nella prima, Tessaro si concentra sugli adulti, invitando i genitori a riconoscere le proprie emozioni, spesso represse nel tentativo di “essere sempre all’altezza”. Nella seconda, si cala nel mondo emotivo dei bambini, offrendo chiavi di lettura semplici ma illuminanti per comprendere comportamenti spesso mal interpretati. Infine, la terza parte è dedicata agli strumenti: esercizi pratici, tecniche di ascolto e strategie relazionali pensati per gestire i momenti critici, trasformandoli in occasioni di connessione e crescita reciproca.
Il linguaggio di Tessaro è chiaro, accogliente, privo di paternalismi o astrattezze. Ogni pagina trasuda esperienza clinica, ma anche empatia autentica, come se a scrivere fosse una professionista seduta accanto a te, non davanti. E questa vicinanza è forse la vera forza del libro.
In un tempo in cui molti genitori si sentono giudicati, soli o inadeguati, Il filo rosso delle emozioni arriva come un respiro profondo, un invito a ritrovare fiducia nel proprio sentire. Perché, come scrive l’autrice, “le emozioni non tolgono amore. Le emozioni sono fisiologiche.” E riconoscerle, abitarle, condividerle è ciò che ci rende genitori autentici, non perfetti – e questo basta.
Per saperne di più visita: www.sperling.it
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