Il ritmo come identità: Sofia Cagnetti tra studio, palcoscenico e futuro

Sofia Cagnetti è una giovane ballerina marchigiana nata ad Ancona il 6 gennaio 2006. Dopo essersi fatta conoscere dal grande pubblico come allieva della 23ª edizione di Amici di Maria De Filippi, continua a costruire il proprio percorso artistico partendo dalla formazione: studia all’Urban Studios di Ancona sotto la guida della coreografa Daniela Cipollone e fa parte della Compagnia Beyond. Il suo stile prediletto è l’hip-hop, ma la sua danza attraversa anche moderno, classico, contemporaneo e heels, in una ricerca costante di espressività e identità.

ph copertina @antonellomariotti60

a cura della redazione


Sponsored by


Benvenuta Sofia, partiamo dalle origini: che ruolo ha avuto Ancona nella tua crescita personale e artistica come ballerina?
Ancona ha avuto un ruolo fondamentale nel mio percorso, poiché ho studiato lì, in particolare presso l’Urban Studios, una scuola che mi ha aperto le porte a moltissimi stili. Grazie a questa esperienza, unita ad altre importanti opportunità, ho potuto sviluppare fin da giovane una visione completa e una solida formazione nella danza, nonostante si tratti di una piccola città.

L’esperienza ad Amici è stata la tua prima vera esposizione televisiva: cosa ti ha lasciato, umanamente e professionalmente, quel percorso?
Oggi posso dire che Amici mi ha dato tantissimo: strumenti e insegnamenti che inizialmente non comprendevo pienamente, ma che mi hanno aiutata a crescere anche fuori dalla scuola. Ne sono profondamente grata. Amici è stato un vero input per me: all’inizio mi sentivo spaesata e non sapevo come gestire tutto ciò che stavo vivendo, ma oggi ne sono profondamente grata per l’esperienza e gli strumenti che mi ha dato.

Dopo un’esperienza così intensa, come si torna alla quotidianità dello studio e della sala prove? È cambiato il tuo modo di vivere la danza?
Tutto è cambiato, a partire dal mio atteggiamento, nelle piccole come nelle grandi cose. Oggi vivo la danza in modo molto più puro, ascoltando giorno per giorno ciò che sento dentro di me. Prima di Amici era più una routine, avevo perso un po’ la magia; Amavo sempre quello che facevo, ma prima lo vivevo in modo sbagliato, ossessionata da una perfezione, sia estetica che nella danza, che non esiste. Questo mi creava frustrazione costante. Oggi, invece, sento di aver lasciato alle spalle quel lato tossico e di vivere la danza in modo più libero e autentico.

Ti formi all’Urban Studios di Ancona con Daniela Cipollone: quanto è importante per te avere una guida stabile in una fase così delicata della tua carriera?
Penso che avere una guida stabile sia ed è stata fondamentale, e spero continui a esserlo.

Fai parte anche della Compagnia Beyond: che tipo di spazio creativo trovi lì e cosa ti permette di esprimere che altrove magari non potresti?
Trovo sbagliato dover scegliere tra le proprie radici e la carriera: credo si possano coltivare entrambe con naturalezza, senza escludere l’una a favore dell’altra.

L’hip-hop è il tuo linguaggio principale, ma ti muovi tra molti stili: cosa ti affascina di questa contaminazione e cosa impari dal confronto tra generi diversi?
Il mio linguaggio principale non è l’hip hop, ma il contemporaneo, anche se amo molto anche l’hip hop. Ciò che più mi piace è contaminare gli stili: voglio ballare senza preoccuparmi di etichette, usando liberamente tutto ciò che conosco, fondendo armoniosamente le mie diverse esperienze e conoscenze.

C’è un momento preciso in cui hai capito che la danza non era solo una passione, ma una strada possibile per il tuo futuro?
Credo che sia qualcosa che ho sempre saputo, ma col tempo sono riuscita a coltivarlo e ad apprezzarlo sempre di più.

Dopo un’esperienza mediatica come Amici, ti senti più libertà nel raccontarti attraverso il movimento?
Assolutamente si

Che tipo di ballerina senti di essere oggi, rispetto alla Sofia che ha iniziato questo percorso davanti alle telecamere?
Come dicevo, oggi mi sento molto più libera e concentrata nel sentire ciò che ballo, osservando come cambia giorno dopo giorno. Vivo la danza lasciandomi guidare dalla giornata, senza dover seguire un filo logico prestabilito, come facevo prima, quando tutto era ossessivo e sotto estremo controllo, soprattutto dal punto di vista emotivo.

Guardando avanti, più che a un traguardo preciso, a che tipo di crescita aspiri come artista e come persona?
Aspiro a continuare a crescere, mantenendo viva la passione e la meraviglia con cui si vive la danza all’inizio, quando tutto accende una fiamma dentro di te. So che col tempo l’esperienza può trasformarla in routine, ma spero con tutto il cuore di non perderla mai, perché credo sia ciò che fa davvero la differenza e lascia emozioni che restano per tutta la vita.

Grazie Sofia per il tempo che ci hai dedicato ed un grosso in bocca al lupo per la tua carriera artistica

Per saperne di più visita
Instagram | TikTok

Copy link