Con “L’arte di mettere in ordine la vita” (Mondadori, settembre 2025), Irina Potinga conferma la sua capacità di trasformare la pratica dell’organizzazione in un gesto di consapevolezza. Dopo il successo di Solo cose belle, dove ci invitava a svuotare armadi e stanze per ritrovare leggerezza interiore, l’autrice torna con una guida che ha il respiro del percorso personale e insieme la concretezza del manuale pratico.

a cura della redazione


Il libro non promette formule magiche, ma un cammino: un invito a guardarsi dentro per riconsiderare desideri dimenticati, obiettivi lasciati a impolverare in fondo a un cassetto mentale, convinzioni limitanti che frenano la possibilità di cambiare. Potinga struttura la sua proposta in tre parti che seguono il ritmo di una metamorfosi: prima l’ascolto interiore, con il coraggio di interrogarsi su paure e successi; poi la trasformazione dei desideri in obiettivi concreti, accompagnata da esercizi e spunti operativi; infine l’approdo nella quotidianità, dove l’ordine si costruisce attraverso abitudini semplici e profonde, dalla cura della mente alla responsabilità personale.

La scrittura di Potinga unisce chiarezza ed empatia. Non è il tono prescrittivo dei manuali motivazionali, ma quello di chi racconta un’esperienza vissuta e la restituisce con generosità. In queste pagine, le neuroscienze dialogano con la filosofia antica, la psicologia con le pratiche spirituali, in un equilibrio che fa del libro non solo un vademecum, ma un compagno di viaggio.

Per saperne di più visita: mondadori.it

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