“La cena delle anime” (HarperCollins Italia, Settembre 2025), di Maria Laura Berlinguer

Ambientato nella Sardegna del Meilogu, il romanzo prende avvio da un ritorno: quello di Iride Dessì, che rientra nel paese natale, Padria, dopo la morte del padre. È la notte di Ognissanti, quando le famiglie apparecchiano la tavola per i defunti secondo l’antica usanza de sa chena pro sos mortos. Qui, tra tovaglie ricamate, pane fragrante e un silenzio che sembra custodire presenze invisibili, si riapre il libro della memoria.

a cura della redazione


Guidata da Tata, la donna che l’ha cresciuta e che custodisce saperi arcani, Iride si imbatte in una fotografia ingiallita: una scintilla che la conduce a scoprire la storia di Mimì Oppes, trisavola ribelle costretta a un matrimonio infelice, ma capace di stringere un’amicizia intensa con Elisabeth Hope, donna inglese libera e anticonvenzionale. A intrecciarsi in questo mosaico, l’amore travolgente e pericoloso con Emanuele Manca, bandito leggendario che ha segnato la memoria collettiva di Padria.

La Berlinguer costruisce il suo romanzo come un gioco di scatole cinesi, con atmosfere che evocano le brume gotiche di Cime tempestose: la narrazione si muove tra generazioni e secoli, mescolando realtà e invenzione, voce femminile e mito popolare. Il risultato è una prosa che respira insieme al paesaggio, dove le rocce del Meilogu, le case cariche di ombre e i riti arcaici diventano protagonisti quanto i personaggi stessi.

“Ogni famiglia ha i suoi segreti. Sono come fardelli. Qualcuno li porta nella tomba, altri rimangono sospesi, in attesa di essere svelati”, scrive l’autrice. È proprio questo il nucleo del romanzo: il peso della memoria, i silenzi che chiedono di essere infranti, le anime che non possono riposare finché la verità non viene riportata alla luce.

Con La cena delle anime, Maria Laura Berlinguer offre al lettore un esordio intenso, evocativo e di respiro europeo, capace di restituire la Sardegna come terra di confine tra visibile e invisibile, luogo dove la vita e la morte continuano a banchettare alla stessa tavola.

Per saperne di più visita: harpercollins.it

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