“L’isola dei fili perduti” di Eleonora D’Errico: il filo invisibile della dignità, Rizzoli Ed., 2026

Book cover: 'L'isola dei fili perduti' by Eleonora D'Errico, shows a Venetian canal scene with women hanging laundry.

Eleonora D’Errico intreccia storia, memoria e formazione personale in un romanzo dal respiro intenso, ambientato nella Venezia di fine Ottocento. La protagonista, Lena, tredicenne impiraressa del sestiere di Castello, appartiene a quel mondo silenzioso di donne che infilano perline di vetro per pochi spiccioli, ereditando un mestiere antico e faticoso, quasi un destino scritto nelle mani.

a cura della redazione


Il terremoto del 14 aprile 1895 spezza l’apparente continuità della sua vita e la costringe a guardare oltre il confine ristretto della necessità. Accolta a Ca’ Cappello, Lena scopre l’arte, la cultura, il pensiero libero e anche il turbamento del primo amore. Ma la vera svolta del romanzo è nella sua presa di coscienza: comprendere che quel lavoro femminile, umile e invisibile, merita voce, rispetto e riconoscimento.

D’Errico restituisce così dignità narrativa alle impiraresse, figure spesso dimenticate dalla grande Storia, trasformando la vicenda individuale di Lena in un racconto corale di riscatto, solidarietà e resistenza. L’isola dei fili perduti è un romanzo delicato e potente, capace di far brillare, come piccole perle veneziane, le vite rimaste troppo a lungo nell’ombra.

Per saperne di più visita: mondadoristore.it

Che! Intervista

Ogni storia conta.
Raccontiamo anche la tua.

Interviste, recensioni e contenuti editoriali per autori, artisti, musicisti, professionisti e realtà creative.

1M+ visualizzazioni negli ultimi 30 giorni
15K+ follower attivi
12 nuovi articoli ogni settimana
Copy link