di Marianna Dima
Benvenuto su Che! Intervista, Alberico. Sei conosciuto per le tue doti canore, interpretative e come performer, ma la tua più grande e riconoscibile vocazione è legata alla tua spiccata sensibilità. Come mai ti dividi sempre tra arte e cuore?
In effetti non c’è nessuna divisione, tutto ciò che faccio lo faccio con un unico motore il cuore.
La sensibilità è un’arma a doppio taglio ti fa recepire la realtà con occhi diversi, cogliendo dettagli e sfumature che altri non colgono, ma ti condanna anche ad una sofferenza maggiore, perché tutto ti arriva amplificato.
Quali sono i progetti che hai nel cassetto e che vorresti realizzare?
Innanzitutto, continuare a farmi conoscere e fare esperienze diverse sempre in contesti altamente professionali, dove ci sia il rispetto della musica e dell’individualità. Perché diciamolo non sempre è così, col tempo ho imparato a selezionare e a saper dire anche dei no.
Scrivo testi di canzoni da quando sono ragazzo, ma tutto è rimasto nel famoso cassetto, soprattutto per pigrizia e perché la vita mi ha portato verso altri lidi lavorativi, chissà che adesso non mi decida a tirar fuori qualcosa, le proposte ci sono, devo solo decidermi io.
Il tuo album esplora “l’amore in tutte le sue forme”: quali dimensioni dell’amore emergono più forti?
Emerge forte la libertà di amare, senza limiti e confini. L’amore merita rispetto e dignità, non può essere combattuto o oltraggiato. Sembra un concetto facile ma per molti è ancora di difficile assimilazione.
Secondo te, qual è la più grande “lezione d’amore” che Vecchioni lascia ai suoi ascoltatori che tu vuoi portare nel tuo cammino artistico?
Di essere se stessi sempre e comunque. L’uomo Vecchioni piange quando c’è da piangere, ride quando c’è da ridere, non è vittima di retaggi culturali o imposizioni del sistema ,sa cadere e poi rialzarsi,, rimanendo “entusiasta”della vita. Pochi come lui e io spero un giorno di essere fra questi. Sono sulla buona strada, ma ho ancora tanto da lavorare in questo senso.
A “Io Canto Senior” hai dimostrato a tutti, sia telespettatori che giuria, di avere un grande talento fuori dal comune. Meritavi di vincere tu?
Ho vissuto questa esperienza ben consapevole che non si trattasse di Sanremo ma di uno show televisivo con la sua struttura definita e le sue dinamiche. Credo che quasi tutti i 18 artisti che hanno partecipato alla trasmissione meritassero di vincere perché siamo arrivati lì dopo mesi di dure selezioni, scelti ognuno diverso dall’altro. Sembra retorico dirlo ma la vittoria di Alessandro Rea è stata meritata perché è davvero bravo e forse è stato il più capace fra tutti di gestire il mezzo televisivo rimanendo sempre lucido e concentrato.
Quando e come hai capito di avere delle doti artistiche di questo livello?
Da sempre ho saputo di essere intonato, ma credo che la mia voce sia migliorata di anno in anno, parallelamente alla mia crescita di individuo e agli eventi della mia vita.
Il punto di svolta è stato capire che cantare non vuol dire dimostrare sempre di essere bravi con acuti e note alte, ma saper interpretare, dando valore ad ogni parola che si canta. E’ questo secondo me a fare la differenza.
Quali sono i tuoi pregi e i tuoi difetti?
Sicuramente sono generoso e altruista, paziente molto affettuoso e premuroso con le persone che amo.
Per quanto riguarda i difetti sicuramente come tutte le persone calme, se perdo la pazienza mi arrabbio davvero e detesto essere frainteso o accusato di qualcosa che non ho fatto, in quel caso divento una belva.
Ma Alberico nel privato come trascorre le sue giornate?
Alzandosi negli ultimi anni molto presto al mattino, momento ideale per lavorare perché non ci sono interferenze di alcun tipo e molta più concentrazione. Gran parte del mio tempo lo impegna la scuola, poi se ho da fare qualche spettacolo ci sono le prove da solo a casa nella mia “stanza della musica” o in studio con in musicisti. Ogni giorno, costi quei costi riesco a ritagliare dello spazio per i miei affetti, in primis per mia madre. E di sera stremato, un paio di uscite a settimana, e relax assoluto.
Quali sono i tuoi hobby?
A parte quella musica che mi porta ad ascoltare di tutto e ad acquistare i vinili dei miei artisti preferiti, ho la passione per il cinema ed il teatro, leggo abbastanza senza avere un genere definito, Amo poi prendermi cura di me con un po’ di palestra, ma rigorosamente a casa di buon mattino, detesto perdere ore preziose della giornata facendo la fila per usare un attrezzo o guardare persone che si specchiano in un vetro guardandosi il muscoletto. C’ è un’età per tutto e non si cresce invano.
Talent o gavetta?
Gavetta sicuramente, il talent ti porta ad avere una visibilità effimera e ad essere preda di persone che ti offrono di tutto subito dopo, ma raramente sono quelle giuste. È facile bruciarsi in breve tempo e subire le conseguenze anche psichiche di percorsi sbagliati.
Se ti raccontassi le offerte che ho avuto io dopo Io canto rimarresti senza parole, per fortuna essendo un “senior” appunto, e un uomo strutturato, soprattutto con un lavoro ben solido che amo, sono rimasto con i piedi per terra. Ma è stato logico chiedermi cosa accade a quei ragazzi giovani che non hanno una personalità definita di fronte a tutto questo.
Se dovessi scegliere un pezzo da poter interpretare e incidere secondo i tuoi gusti che genere canoro ti piacerebbe sviluppare?
Il genere cantautorale, ho interpretato quasi tutte le canzoni che amo, naturalmente adattandole alla mia personalità vocale, forse ci sono ancora delle canzoni di Fossati che vorrei cantare ma che secondo me sono talmente legate a lui che non oso toccarle. Penso a C’è tempo o alla Costruzione di un amore, chissà prima o poi…
Ma prima di salutarci dove possono seguirti i lettori?
In tante radio per la promozione del mio album dedicato a Vecchioni “Lezioni d’amore”, nella rassegna teatrale campana “Il teatro Cerca Casa” dove presenterò il mio nuovo spettacolo “Viaggio al centro della notte”, dedicata a bellissime canzoni ambientate nel mondo della notte, in vari concerti evento, a breve si è concluso a San Giorgio a Cremano un grande concerto, ma ne seguiranno altre in varie città d’Italia.
Sul mio sito ufficiale www.albericolombardi.com, sui miei social instagram e Facebook alberico lombardi official, cosi come sul canale youtube tutti gli aggiornamenti.
Grazie Alberico e complimenti!
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