“Lucida” di Ambradea x Kandrax: la consapevolezza che balla nell’incertezza

Cosa significa essere lucidi in un mondo che offusca? È da questa domanda, tanto semplice quanto vertiginosa, che prende vita “Lucida”, il nuovo singolo firmato dalla cantautrice romana Ambradea e dal produttore svizzero-italiano Kandrax, in uscita il 13 giugno per l’etichetta indipendente boanerghes.

a cura della redazione


Il brano, che si muove tra le pieghe del dance-pop contemporaneo e la profondità di un testo carico di significati, si presenta come un piccolo manifesto di fragilità adulta. Non è solo un esercizio stilistico, né un tentativo di ammiccare alla radiofonicità. “Lucida” è piuttosto un esempio riuscito di come si possa coniugare leggerezza e pensiero, melodia e introspezione, con uno sguardo disincantato ma mai cinico sul presente.

Alla regia musicale troviamo kandrax, già noto per il suo approccio eclettico e privo di confini. Qui, la sua produzione si dimostra tanto stratificata quanto accessibile: synth morbidi, beat pulsanti e arrangiamenti essenziali che non rubano mai la scena, ma la costruiscono, lasciando spazio alle parole.

Quelle parole sono di Ambradea, artista dalla penna visionaria, che con questo brano compie una svolta coraggiosa rispetto alle atmosfere più intime e cantautorali del suo precedente lavoro EsSENZA. In “Lucida”, l’artista sceglie una scrittura evocativa, fatta di immagini quotidiane che diventano simboli universali: bollette, diplomi, sogni e specchi si trasformano in metafore della confusione esistenziale, in un flusso di coscienza elegante e sincero.

“Cosa farò da grande?” — la domanda centrale del testo — è il cuore pulsante della canzone. Non più un dubbio infantile, ma un tormento adulto, sospeso tra desideri e responsabilità. Ambradea lo canta con una voce che accarezza e graffia, che non cerca risposte definitive, ma condivide l’inquietudine di chi vive con lucidità in un mondo che preferisce l’anestesia.

Con “Lucida”, Ambradea conferma di essere un’artista in costante evoluzione, capace di cambiare pelle senza perdere la propria identità. E kandrax, dal canto suo, si conferma un produttore capace di creare spazi sonori emotivamente intelligenti, che sanno raccontare l’invisibile con i mezzi della musica elettronica.

E, in un’epoca dove tutto sembra dover brillare senza dire nulla, “Lucida” è una luce diversa: non acceca, ma illumina.

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