Una campagna che trasforma il running in un linguaggio universale di libertà, ritmo e condivisione.
C’è chi corre per superare un traguardo, chi per sfidare sé stesso e chi, come Marco Frattini, corre per comunicare un messaggio: la corsa è energia, musica e inclusione. Con la sua nuova campagna “Correre è Rock!”, Frattini — atleta, motivatore, audioleso profondo e rocker — riesce a sintetizzare in tre parole un modo completamente nuovo di vivere lo sport: come esperienza sensoriale e collettiva, dove ogni passo diventa battito, ogni chilometro un riff di chitarra, ogni arrivo una festa.
a cura della redazione
Sin dalla prima edizione della Ravenna Music Race Beer Edition del 2021, Frattini ha voluto che la musica non fosse soltanto un accompagnamento, ma una parte integrante della performance sportiva. “La corsa diventa così una performance collettiva”, afferma, “dove il ritmo della musica si sincronizza con quello dei passi”. Da questa intuizione nasce un movimento culturale che sta conquistando sempre più runner, capaci di trasformare la fatica in pura vibrazione.
Nel 2025 e nel 2026, Marco porterà avanti questa filosofia anche sul piano discografico, con l’uscita dei brani “Mine Old Running Shoes” e “Rock & Roll Run”, due tracce pensate per entrare nelle playlist dei corridori e motivarli lungo il percorso. Canzoni concepite come vere e proprie colonne sonore da indossare, nate dal bisogno di dare ritmo e forza a ogni passo, anche nei momenti più duri di una gara.
Ma “Correre è Rock!” non è solo musica o sport: è un manifesto di inclusione e resilienza. Frattini, che dal 2006 vive con una grave disabilità uditiva e successivamente con un deficit visivo, ha trasformato la sua esperienza personale in ispirazione per migliaia di persone. Dopo aver abbandonato la professione di odontoiatra, ha fondato il brand IOVEDODICORSA, una realtà che coniuga abbigliamento tecnico, eventi e divulgazione sportiva. Il suo percorso è una dimostrazione concreta di come la passione possa diventare strumento di cambiamento sociale e culturale.
L’idea di unire musica e corsa come strumenti di comunicazione e inclusione è oggi più attuale che mai. Non è un caso che Marco abbia voluto legare il suo progetto a grandi eventi come la Maratona di Venezia 2025 e quella di Roma 2026, portando sul palco (e sulle strade) il suo grido di libertà: “Correre è rock!”.
Il nuovo logo e il claim ufficiale rappresentano non solo un marchio di identità, ma una filosofia di vita. “Se ogni passo può avere un ritmo, ogni corsa può diventare una canzone”, afferma Frattini, invitando i runner a vivere la propria passione con ritmo, autenticità e un pizzico di follia.
Nei suoi progetti, la corsa non è più solo un’attività fisica, ma un linguaggio che unisce le persone, indipendentemente dalle differenze. Il rock diventa così la colonna sonora di una rivoluzione gentile: quella di chi crede che lo sport possa e debba essere inclusivo, emozionale e universale.
Con “Correre è Rock!”, Marco Frattini firma una dichiarazione d’amore per la vita in movimento. Un invito a trovare il proprio ritmo — dentro e fuori la gara — e a ricordare che la vera vittoria non è mai solo sul traguardo, ma in ogni passo percorso con passione.
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