Dal 24 ottobre 2025 è in radio “Hai lasciato qui ogni cosa”, il nuovo singolo di Matthew, disponibile dal 17 ottobre su tutte le piattaforme digitali. Un brano intenso, autentico, che racconta il vuoto lasciato da una perdita e la lotta interiore per trovare la luce. Ne abbiamo parlato con lui, in un dialogo sincero che attraversa musica, emozioni e verità.

a cura della redazione


Benvenuto Matthew su Che! Intervista, e grazie per essere con noi!
Come nasce “Hai lasciato qui ogni cosa”?
È nata in una notte in cui avevo paura di restare solo. Non stavo cercando di scrivere una canzone, stavo solo provando a sopravvivere a quello che sentivo. Era vera, e tanto mi bastava.

Cosa rende questa canzone diversa dalle altre tue produzioni?
Non ho cercato di nascondere niente. Di solito cerco di sistemare le parole, di darle una forma. Qui no. È stata la prima volta che ho accettato di farmi vedere ferito, senza filtri.

Ti capita spesso di trasformare la sofferenza in musica?
Sempre. Non scrivo quando sto bene, scrivo quando qualcosa dentro di me spinge per uscire. La musica è l’unico modo che conosco per provare a perdonarmi.

Quanto conta per te l’essenzialità nel comunicare un’emozione autentica?
Tutto. L’essenziale è dove resta la verità. Nel video ci sono io, una sedia e la luce che va e viene, come quando ti restano solo i pensieri e devi decidere se affrontarli o scappare.

Tuo padre ha influenzato il tuo percorso?
Sì. Mio padre ha affrontato periodi molto difficili nella sua vita e anche tutt’ora, con una forza che non avevo mai visto. Ho scritto questa canzone anche per lui.

Come ti riflettono le tue influenze musicali?
Artisti come James Bay o Noah Kahan mi hanno insegnato che puoi essere fragile e potente allo stesso tempo. Da loro prendo l’onestà. Ma il mio suono nasce da una rabbia tutta mia.

Folk, pop e rock, scelta o istinto?
Istinto. Non mi piace pensare ai generi, mi piace suonare quello che mi fa vibrare. Se la canzone suona viva, non mi importa come la chiamano.

Quanto contano le persone con cui lavori?
Tutto. Fré e Lorenzo sono parte della mia visione. Non cerco gente che mi dica sì, cerco chi mi capisce anche quando non parlo.

Pensi che la sincerità emotiva sia ancora un valore nella musica contemporanea
Lo è sempre. La gente riconosce quando dici la verità, anche se non glielo spieghi. È quello che resta, quando tutto il resto passa.

Cosa stai preparando ora?
Il prossimo singolo. È più aperto, più luminoso, ma viene dalla stessa ferita. È la parte in cui impari a lasciar andare definitivamente.

Grazie Matthew e complimenti per la tua carriera artistica!

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