“Niente di serio, ma vediamo” di Claudia Valeriani (Einaudi, 2025)

Una commedia sentimentale agrodolce che racconta il desiderio di ricominciare, anche (e soprattutto) a cinquant’anni.

Cosa succede quando una donna di cinquant’anni, madre di due gemelli adolescenti e reduce da un matrimonio fallito, decide di iscriversi a un’app di incontri con l’intento dichiarato di cercare “niente di serio, ma vediamo”? La risposta sta tutta nella voce ironica, intelligente e teneramente disillusa di Sara, protagonista del romanzo d’esordio di Claudia Valeriani, Niente di serio, ma vediamo, edito da Einaudi.

a cura della redazione


Claudia Valeriani, giornalista di lunga esperienza nel mondo dell’editoria femminile, firma un esordio narrativo che riflette con autenticità e leggerezza il sentire di una generazione che spesso viene trascurata nella narrativa contemporanea: le donne adulte che non si sentono affatto “finite”, ma nemmeno del tutto a loro agio nei ruoli che la società continua a cucire addosso.

Con uno stile scorrevole e affilato, la Valeriani costruisce una storia che è molto più di una “chick-lit in ritardo”: Niente di serio, ma vediamo è il racconto di una presa di coscienza, di una lenta e buffa rinascita fatta di piccoli inciampi, nuovi desideri e disincanti ben gestiti. Sara è una protagonista irresistibile, non perché perfetta o eroica, ma proprio per la sua normalità vibrante: incerta, tenera, talvolta imbarazzante, ma sempre profondamente onesta nel suo mettersi in discussione.

Il romanzo attraversa con intelligenza temi centrali dell’esperienza femminile contemporanea: il corpo che cambia, la solitudine, la maternità imperfetta, la paura di ricominciare. Ma lo fa con una scrittura brillante, in grado di alternare introspezione e battute fulminanti, dolori mai patetici e uno sguardo lucido sul presente. A sorprendere, in particolare, è la capacità dell’autrice di raccontare l’universo delle relazioni digitali senza cliché, cogliendone la dimensione straniante, ma anche l’inattesa umanità.

Per saperne di più visita: einaudi.it

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