Con Donna Viva, la cantante italo-croata Nika Komadina porta in Italia un brano intenso e necessario, scritto da Rodolfo Vitale, prodotto da kavakava e pubblicato in Croazia nel 2024. Artista e dottoressa, nata da madre italiana e padre croato, Komadina affronta il tema della violenza di genere spostando lo sguardo dalla cronaca alla persona, dalla vittima alla donna che prova a salvarsi, ricostruirsi e tornare viva. Una canzone che parla di paura, dignità e libertà, senza cercare effetti facili, ma restituendo voce a chi sceglie di non lasciare che il dolore diventi destino.
a cura della redazione
Benvenuta su Che! Intervista, Nika, e grazie per essere con noi. Donna Viva arriva ora in Italia con un messaggio molto forte: che cosa rappresenta per lei questo brano e perché ha sentito l’esigenza di interpretarlo?
Questo brano per me rappresenta la forza che ognuno di noi porta dentro di sé. Ho sentito l’esigenza di interpretarlo perché parla di qualcosa che anch’io, così come tante mie amiche, abbiamo vissuto: relazioni tossiche in cui sembra non esserci una via d’uscita e in cui non si riesce più a vedere la luce in fondo al tunnel. Ma quando ritrovi quella forza interiore, scopri un’energia incredibile che ti permette di riprendere in mano la tua vita e realizzare tutto ciò che desideri.
La canzone nasce da una storia di violenza, paura e allontanamento, ma il suo centro non è la vittima: è una donna che cerca di tornare viva. Quanto era importante raccontare questa prospettiva?
Molto importante. Questa storia ha un lieto fine, perché dopo tutto il dolore e tutte le difficoltà, la protagonista riesce a ritrovare sé stessa. Le ferite possono renderci più forti, ma non dobbiamo mai smettere di credere nell’amore: prima di tutto nell’amore per noi stesse e per la vita. E un giorno, anche nell’amore condiviso con la persona giusta.
Nel testo emerge con forza il tema della dignità, più ancora di quello della vendetta o della denuncia. Che significato ha per lei questa parola all’interno del brano?
La dignità è fondamentale. Significa rispettarsi, amarsi e mettersi al primo posto. Nessuno dovrebbe permettere agli altri di spegnere il proprio valore o la propria luce.
Donna Viva parla del momento in cui una donna comprende che l’amore non può coincidere con umiliazione, controllo e annullamento. Quanto è difficile, ma necessario, riconoscere quel confine?
Purtroppo esistono persone che non sanno amare in modo sano. A volte manipolano, controllano o cercano di trattenere qualcuno perché stanno male con sé stesse. Ti fanno credere che quello sia amore, ma non lo è. Quando senti che qualcuno ti soffoca, ti limita o ti fa perdere te stessa, devi avere il coraggio di andare via. Quello non è amore: è possesso.
Il brano affronta un tema drammaticamente attuale senza ricorrere a immagini sensazionalistiche. Come ha lavorato sull’interpretazione per mantenere equilibrio tra intensità emotiva e rispetto della storia raccontata?
In realtà è stato tutto molto naturale. Ho sentito profondamente questa canzone, ne ho compreso il significato e mi sono lasciata trasportare dalla storia. Sono entrata completamente nel brano e le emozioni sono arrivate da sole, così come l’interpretazione.
Lei ha una doppia appartenenza culturale, italiana e croata. In che modo questa identità transfrontaliera influenza il suo modo di vivere la musica e di comunicare emozioni così universali? Il temperamento è sicuramente italiano! (Haha).
Credo di aver preso il meglio da entrambe le culture. Le mie radici croate mi hanno resa forte e determinata, mentre il sangue italiano mi rende molto emotiva e sensibile. Sono davvero grata di appartenere a entrambe queste realtà.
Oltre a essere artista, è anche dottoressa. Questa esperienza professionale le offre uno sguardo diverso sulla fragilità, sul dolore e sulla capacità delle persone di ricostruirsi?
Sì, sono una persona molto empatica e spesso percepisco profondamente il dolore degli altri. A volte questo può essere difficile, perché assorbo molte, anche non belle emozioni, ma nella musica diventa una grande risorsa. Mi permette di entrare nella storia di una canzone, di viverla e di trasmetterla in modo autentico. Proprio per questo andrò a studiare arte e recitazione in America: credo che per essere una grande cantante sia importante anche essere una brava attrice. Bisogna saper trasformare le emozioni degli altri in qualcosa di proprio e vero.
La sua vocalità si muove dentro sonorità vicine all’R&B contemporaneo, con una forte componente interpretativa. Quanto conta la voce nel trasmettere il passaggio dalla paura alla possibilità di rinascita?
Conta tantissimo. Fin da piccole, molte donne vengono educate a essere sempre buone, silenziose e a mettere gli altri al primo posto. Così, a volte, finiscono per perdere sé stesse. Invece una donna ha il diritto di essere felice, libera e forte. Prima viene lei, poi tutto il resto. A volte una relazione tossica ci insegna proprio questo: quanto siamo forti e quanto valiamo davvero.
In Italia il tema della violenza contro le donne è al centro del dibattito pubblico, culturale e sociale. Che ruolo può avere una canzone nel contribuire a una maggiore consapevolezza collettiva?
Credo che la musica abbia un ruolo molto importante. Tutti ascoltiamo musica e attraverso le canzoni raccontiamo storie ed emozioni. Spero che Donna Viva possa dare coraggio alle donne che stanno vivendo situazioni difficili e che magari hanno paura di andarsene. Vorrei che questa canzone desse loro una voce e contribuisse a parlare sempre di più di questi temi.
Attraverso Donna Viva, quale messaggio desidera lasciare alle donne che stanno cercando la forza di allontanarsi da ciò che le ferisce e di ritrovare la propria libertà?
Donna, sei forte. Sei libera. Dio ti ha donato la libertà e nessuno ha il diritto di togliertela. Non credere a chi ti fa sentire sbagliata o ti convince che la sofferenza sia il tuo destino. Meriti di essere felice, di vivere pienamente e di amare te stessa. C’è sempre una luce dopo il tunnel e la vita ha ancora tante cose meravigliose da offrirti. Non dimenticarlo mai.
Grazie Nika e complimenti per la tua carriera artistica!
Per saperne di più:
Instagram | YouTube | Spotify
Ogni storia conta.
Raccontiamo anche la tua.
Interviste, recensioni e contenuti editoriali per autori, artisti, musicisti, professionisti e realtà creative.

