Con Qualsiasi cosa al mondo, disponibile dal 3 luglio 2026 su tutte le piattaforme digitali e in radio, Pia Tuccitto torna con un nuovo singolo che concentra in poco più di un minuto tutta la forza emotiva della sua scrittura rock. Prodotto insieme a Frank Nemola presso il Montecalvo Studio di Bologna e distribuito da Distrokid, il brano racconta l’amore nella sua forma più intensa: un legame capace di superare ostacoli, paure e rinunce, ma sempre nel rispetto di sé stessi e dell’altra persona. Cantautrice dalla lunga storia artistica, legata anche al percorso di Vasco Rossi e autrice di brani interpretati da nomi importanti della musica italiana, Pia apre con questo singolo la strada al nuovo doppio album previsto dopo l’estate.
a cura della redazione
Benvenuta su Che! Intervista, Pia, e grazie per essere con noi. Qualsiasi cosa al mondo è il tuo nuovo singolo: che cosa rappresenta questo brano nel momento artistico che stai vivendo?
Grazie a voi… è un vero piacere…!!! Rappresenta quello che sono adesso, continuo a fare rock e a scrivere quello che provo dentro…sono una cantautrice curiosa e in continua evoluzione. Questa canzone mi rende molto libera di esprimere quello che sto provando adesso… sono tanto felice!
La canzone racchiude una dichiarazione d’amore molto forte: “per te farei qualsiasi cosa al mondo”. Da quale emozione nasce questo messaggio così assoluto?
Con Qualsiasi cosa al mondo ho espresso l’essenza della promessa d’amore… sono una persona di cui ti puoi fidare e l’ho voluto comunicare così come so fare meglio…scrivendo una canzone…la durata è venuta da sé…breve ma intensa.
Nel brano l’amore viene raccontato come protezione, felicità, presenza e rinuncia, ma anche come rispetto che parte da sé stessi. Quanto è importante, per te, distinguere l’amore totale dall’annullamento personale?
In amore è facile sbagliare, si diventa cretini alcune volte… è successo anche a me…ma per fortuna l’amore a volte anche finisce e questo ti salva. Non c’è cosa peggiore che annullarsi per questo sentimento, io sono uno spirito libero preferisco soffrire che essere sottomessa. Sono dinamiche molto sottili, l’amore è un bel casino…state attenti…bisogna sempre aver rispetto per sé stessi!
Qualsiasi cosa al mondo ha una particolarità evidente: dura solo 1 minuto e 17 secondi. Perché hai scelto una forma così breve e concentrata?
Bo… mi è venuta così…erano talmente intense quelle due frasi che solo così l’avrei potuta valorizzare meglio!
Hai scritto e arrangiato il brano, prodotto poi insieme a Frank Nemola al Montecalvo Studio. Come avete lavorato per dare forza e compiutezza a una canzone così essenziale?
Quando sono andata da Frank il brano era già tutto definito, alcune chitarre che ho registrato a casa sono rimaste dentro il progetto finale, logicamente hanno suonato dei musicisti eccezionali e sono stati loro a enfatizzare la potenza che già esisteva, in poche parole l’abbiamo messa in bella copia ed è venuta una bomba!
Nel pezzo suonano Daniele Ciuffreda alla batteria, Daniele Nieri al basso e Dario Comuzzi alle chitarre. Quanto conta, nel tuo rock, l’energia reale dei musicisti in studio?
Suonare in un disco realmente è fondamentale…ognuno di loro ha messo la propria anima … Dario ha registrato nel suo studio a Los Angeles le chitarre e ce le ha inviate, gli altri Danieli hanno suonato di presenza… tutti bravissimi!
Il brano è accompagnato da un lyric video. Che tipo di immaginario visivo hai voluto affiancare a una canzone così diretta e intensa?
Il video Lyric è stato realizzato dall’agenzia Digital Noises di Siracusa, quando me l’hanno fatto vedere mi è subito piaciuto tantissimo…nella realtà io sono così…sempre in giro per il mondo con la mia chitarra addosso…ho sempre fatto tanti km per amore e continuerò a farlo…dopo però, amo sempre tornare nella solitudine di casa mia.
La tua storia artistica parte anche dal lungo percorso accanto a Vasco Rossi, con anni di palchi importanti e tour. Che cosa ti ha lasciato quell’esperienza sul piano umano e musicale?
Sul piano musicale devo dire che è stata un’esperienza indimenticabile e di crescita personale, invece sul piano umano mi ha insegnato a non fidarmi di nessuno, troppa invidia…un sentimento che non mi appartiene.
Nel tempo alcune tue canzoni sono state interpretate da artisti come Patty Pravo, Irene Grandi e lo stesso Vasco. Che rapporto hai con la scrittura quando una tua canzone incontra la voce di un altro interprete?
Non ho mai scritto per loro, le canzoni che hanno interpretato me le cantavo sempre ai miei concerti…non esistevano i cellulari e nessuno poteva renderle edite pubblicandole. Non ho mai pensato di scrivere per qualcuno, non so come si fa, la mia personalità è più importante. Adoro scrivere quando la magia mi viene addosso, non è facile da spiegare perché mi viene musica parole e arrangiamenti tutto insieme. So di non aver risposto alla tua domanda … ma risposta non c’è!
Con Qualsiasi cosa al mondo si apre la strada al doppio album previsto dopo l’estate: quali emozioni, storie e nuove sfumature della tua identità rock desideri condividere in questo prossimo progetto?
Sarà un album con brani volutamente diversi, ho voluto essere ancora più libera di quello che sono, ho osato… e…Sono molto emozionata sono tanti figli per me…!!!
Grazie Pia e complimenti per la tua carriera artistica!
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