“Prima regola: non innamorarsi” di Felicia Kingsley, Newton Compton Editori, 2025

Una lettura divertente, elegante e sorprendentemente tenera, che conferma ancora una volta la capacità dell’autrice di trasformare ogni storia in una sceneggiatura perfetta, già pronta per essere immaginata sul grande schermo. Per chi ama i romance intelligenti, frizzanti e ricchi di azione, questa edizione limitata è un piccolo gioiello da non lasciarsi scappare.

a cura della redazione


Questa edizione limitata valorizza ancora di più un romanzo che si muove con eleganza tra ironia, ritmo narrativo impeccabile e un duetto di protagonisti costruito con chirurgica precisione.

Silvye ha ventisette anni, una madre ingombrante e un talento innato per ciò che, per chiunque altro, sarebbe un problema: l’arte della truffa. Di normale, nella sua vita, non c’è nulla — e Kingsley si diverte a ricordarcelo fin dalla prima pagina. Figlia di una professionista dell’inganno, Silvye ha appreso tutto: come rubare, come scappare, come camuffarsi. Solo due regole le sono state imposte: niente carboidrati e niente amore. La prima è una tortura, la seconda… un’utopia.

Accanto a lei, in un irresistibile gioco di contrasti, troviamo Nick Montecristo: ladro-gentiluomo, mente strategica, fascino imperturbabile. Lui vive seguendo regole ferree, impermeabile ai sentimenti e ai colpi bassi del cuore. È il tipo che non sbaglia un solo colpo — e l’autrice lo tratteggia con la raffinatezza del personaggio maschile “di ghiaccio” che attende solo di essere incrinato.

La trama si accende quando Silvye e Nick vengono reclutati da un eccentrico collezionista per un colpo sensazionale. Il problema? I due si detestano cordialmente, hanno un passato fatto di scintille tutt’altro che romantiche e condividere lo stesso piano d’azione è, sulla carta, un suicidio professionale. Kingsley orchestra magistralmente la tensione tra rivalità e complicità, lasciando che ironia, provocazioni e un’irresistibile attrazione facciano da metronomo al racconto.

Il dialogo ricorrente — «Tu vivi di rischio, io vivo di rischio e insieme il rischio raddoppierebbe». «E se, invece, si dimezzasse?» — diventa il manifesto di una storia che gioca con il paradosso: due persone agli antipodi che, nel confronto, potrebbero scoprirsi più forti, più lucide e forse persino più vicine di quanto vogliano ammettere.

Per saperne di più visita: newtoncompton.com

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