C’è un silenzio primordiale che avvolge Quattro presunti familiari, un silenzio che nasce nei boschi intorno a Norma, in provincia di Latina, e si propaga come un’eco dentro le coscienze dei personaggi. Da uno scheletro ritrovato per caso — ossa sopravvissute al tempo grazie a una combinazione di fatalità e natura — prende avvio un romanzo che è insieme indagine, tragedia morale e affresco oscuro dell’Italia più irrisolta.
a cura della redazione
L’impianto narrativo è quello del giallo: i carabinieri di Latina, il capitano Damasi e l’appuntato Circosta, giovane inesperto ma vorace di vita e di senso, devono restituire un nome a quei resti umani. Per farlo convocano quattro presunti familiari, appartenenti a tre famiglie diverse, unite dalla stessa ferita: una scomparsa mai chiarita, una lunga attesa senza corpo né funerale. Il test del Dna diventa così una sorta di lotteria crudele, in cui la vittoria coincide con la possibilità di piangere, finalmente, un morto.
Ma Mencarelli usa l’indagine solo come grimaldello. Il cuore del romanzo batte altrove, in una materia più densa e perturbante. Attorno all’enigma si addensano parole non dette, segreti, rancori e colpe antiche. Latina — o Littoria, come continua a chiamarla una memoria mai del tutto pacificata — non è solo un luogo geografico, ma una presenza viva, quasi un personaggio: città intrisa di una energia arcaica e feroce, sedimentata nell’architettura, nella storia, nei corpi stessi degli abitanti.
È un’energia che parla di potere e sopraffazione, di virilità frustrata e violenza normalizzata, di ordine e gerarchia come strumenti di dominio. Una forza che attraversa divise, gesti, consuetudini, e che Mencarelli racconta con uno sguardo lucido e impietoso. Il suo stile, asciutto ma carico di tensione emotiva, scava nei personaggi fino a esporne le crepe: anime macchiate dalla colpa, assuefatte alla disperazione, avvelenate da errori e sogni mai realizzati.
Per saperne di più visita: sellerio.it
Ogni storia è unica! RACCONTACI LA TUA! Contattaci adesso!
se ti piace quello che facciamo dona, IL TUO CONTRIBUTO è importante








