Raccontare la Calabria oltre gli stereotipi: il viaggio umano e poetico di Taverniti

Raccontando la Calabria – Il viaggio continua…, firmata dall’autore Gianpiero Taverniti è un’opera che va ben oltre i confini della narrazione di viaggio, trasformandola in un atto civile e poetico insieme. Dopo il successo della sua prima raccolta, l’autore torna con un libro più maturo, ambizioso e stratificato, che sceglie di raccontare la Calabria non come luogo da cartolina, ma come spazio umano, vivo, attraversato da storie, sacrifici e dignità quotidiana.

a cura della redazione


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Non siamo di fronte a una guida turistica tradizionale, bensì a un itinerario sentimentale che accompagna il lettore dentro una Calabria autentica, spesso esclusa dal racconto mediatico e schiacciata da stereotipi persistenti. Taverniti scrive con umiltà e partecipazione, assumendo il ruolo di testimone prima ancora che di narratore, e conduce chi legge lungo un percorso fatto di volti, mani, scelte coraggiose. Come quella del giovane ceramista di Le Castella, che modella l’argilla e il proprio futuro senza cedere alla tentazione dell’emigrazione, o quella di Francesco, a Corigliano-Rossano, emblema di una gioventù che resiste, lavora e conserva la propria dignità nonostante le difficoltà. Il viaggio si apre anche oltre i confini regionali, raggiungendo gli emigranti italiani a Francoforte sul Meno, custodi di una memoria che non rinnega le radici, ma le onora e le tramanda.

Il cuore pulsante del volume è rappresentato dai 55 luoghi delle cinque province calabresi, vissuti e raccontati con partecipazione diretta, e dalle 15 ricette territoriali che trasformano la cucina in linguaggio identitario. Qui il cibo diventa racconto, rito, memoria condivisa: ogni piatto custodisce una storia, ogni ingrediente porta con sé un’eredità secolare. Dalla sacralità del fico calabrese DOP ai saperi tramandati dalle donne, la tavola si fa palcoscenico di devozione e appartenenza.

Arricchita dalla cura editoriale di Leonardo Ancona, l’opera si impreziosisce ulteriormente grazie al dipinto in copertina di Giuseppe Rocca: una melagrana spaccata, olio su tavola, che diventa potente metafora del mondo e delle sue molteplici identità. A completare il mosaico narrativo, otto poesie in vernacolo calabrese – tradotte in italiano – che preservano il suono originario della lingua popolare, restituendo al lettore il respiro dei nonni e il canto profondo di una memoria ancora viva.

Raccontando la Calabria – Il viaggio continua… si pone un obiettivo chiaro e ambizioso: raddoppiare i lettori e portare la verità delle radici calabresi in ogni angolo del mondo. Non per informare soltanto, ma per creare legami emotivi, per affezionare, per condurre chi legge – calabrese o meno – in uno stato di grazia narrativa dove il senso di appartenenza fiorisce spontaneamente.

Il libro è, in definitiva, un invito a diventare sentinelle consapevoli di un territorio che merita rispetto e riconoscimento. Un territorio in cui la vera ricchezza risiede nella capacità di trasformare l’argilla della propria terra in arte, senza mai abbandonarla. Un viaggio intenso, caldo e profondamente umano, che continua pagina dopo pagina e che, una volta intrapreso, rende impossibile l’indifferenza. Perché la Calabria raccontata da Taverniti non si lascia: si conosce, si ama, e si porta con sé.

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