SuperCantaBimbi: il progetto musicale ideato da Nadia Fisicaro e Alessia Stella

Quando la musica per bambini diventa un linguaggio universale che parla a tutte le generazioni
SuperCantaBimbi, il progetto musicale ideato da Nadia Fisicaro e Alessia Stella per la società di publishing Digital Noises, torna con un nuovo capitolo dal sapore caldo e luminoso: La Magia del Natale, disponibile dal 28 novembre su tutte le piattaforme digitali. Un progetto nato per avvicinare grandi e piccoli attraverso la musica, portando con sé messaggi fondamentali come l’inclusione, il rispetto e la bellezza delle relazioni umane. Ogni canzone diventa una storia, ogni melodia un invito a riscoprire quella meraviglia che spesso, crescendo, si perde tra i rumori della quotidianità.

a cura della redazione


Benvenute su Che! Intervista e bentornate con “La Magia del Natale”. Quali emozioni provate nel presentare questo nuovo album che unisce musica, ricordi e un forte messaggio inclusivo?
Siamo profondamente emozionate. “La Magia del Natale” rappresenta un ritorno alle origini dell’incanto, ma con uno sguardo nuovo, più consapevole. Per noi è un album che scalda il cuore: racchiude ricordi d’infanzia, il senso di famiglia e un forte desiderio di unire grandi e piccoli in un messaggio di accoglienza e gentilezza. Presentarlo al nostro pubblico significa condividere qualcosa di molto intimo ma allo stesso tempo universale.

SuperCantaBimbi nasce come un progetto musicale dedicato ai più piccoli, ma con un linguaggio che parla anche agli adulti. Com’è evoluta negli anni questa doppia identità artistica?
Con SuperCantaBimbi  abbiamo scoperto che i bambini e gli adulti non hanno linguaggi separati: hanno solo bisogni diversi. Così abbiamo imparato a scrivere canzoni semplici ma non semplicistiche, immediate ma ricche di livelli di lettura. La nostra identità si è evoluta proprio grazie a questo dialogo tra grandi e piccini…. oggi SuperCantaBimbi è un progetto che diverte i piccoli, emoziona i grandi e crea un terreno comune dove tutti possono riconoscersi.

“La Magia del Natale” è un titolo evocativo. Qual è stata l’ispirazione principale che vi ha guidate nella creazione di questo nuovo disco?
L’ispirazione è nata osservando i bambini e il loro modo di vivere le feste con meraviglia e spontaneità. Abbiamo voluto catturare quel sentimento e trasformarlo in musica, aggiungendo un messaggio di inclusione e di rispetto per tutte le diversità. La magia di cui parliamo è quella che nasce quando ci si sente accolti, visti e ascoltati, non solo durante le feste ma ogni giorno dell’anno.

Il progetto si fonda su valori importanti come inclusione, rispetto e solidarietà. Come riuscite a trasmettere questi messaggi attraverso melodie semplici e testi immediati?
La chiave è partire da esperienze quotidiane che i bambini possono comprendere facilmente. La melodia li accompagna, li fa divertire e li cattura; il testo, invece, semina piccoli messaggi che germogliano nel tempo. Non imponiamo idee: proponiamo immagini, emozioni, situazioni. I bambini assorbono il significato in modo naturale, mentre gli adulti colgono anche le sfumature più profonde.

Molti adulti vivono il Natale con nostalgia, mentre i bambini lo vedono con stupore. Come avete cercato di costruire un ponte emotivo tra queste due prospettive così diverse?
Abbiamo lavorato sulle sensazioni comuni: il calore di una casa addobbata, l’attesa di un momento speciale, il desiderio di sentirsi insieme. Le nostre canzoni parlano ai bambini, ma evocano nel cuore degli adulti ricordi e atmosfere che spesso sono sopite. Questo incontro tra nostalgia e stupore diventa un luogo emotivo condiviso, in cui grandi e piccoli possono ritrovarsi e sorridere allo stesso tempo.

Ogni brano dell’album viene descritto come una piccola storia. Ci raccontate il processo creativo dietro alla costruzione di queste narrazioni sonore?
Iniziamo sempre da un’immagine: un bambino che ascolta la neve cadere, una famiglia che si riunisce, un gesto di gentilezza. Poi costruiamo una piccola trama, semplice ma significativa. La musica arriva dopo, come un vestito cucito su misura per far vivere quella storia. Ogni brano nasce da un confronto continuo tra noi, da idee che si sommano e si trasformano fino a trovare l’equilibrio giusto.

Le vostre canzoni sono spesso accompagnate da contenuti visuali e attività pensate per le famiglie. Che ruolo gioca l’interattività nel rendere SuperCantaBimbi un progetto davvero inclusivo?
L’interattività è fondamentale: permette ai bambini di non essere solo ascoltatori, ma protagonisti. I contenuti visuali aiutano a comprendere meglio i messaggi, mentre le attività coinvolgono le famiglie creando legami e momenti di condivisione. Inclusione significa anche dare a ciascuno la possibilità di partecipare secondo le proprie capacità e sensibilità, e i materiali interattivi ci permettono di farlo in modo naturale e coinvolgente.

Collaborare in duo richiede sintonia, ascolto e condivisione. Come si intrecciano, nel quotidiano, le vostre idee artistiche e personali?
La nostra collaborazione si basa su un dialogo continuo e sincero e da un bene immenso che ci accomuna perché siamo anche zia e nipote 🙂
Ognuna porta il proprio mondo, i propri punti di vista, le proprie esperienze, e cerchiamo sempre un punto di incontro che arricchisca il progetto. A volte partiamo da intuizioni diverse, ma proprio questa diversità ci permette di creare qualcosa di più completo e autentico. La fiducia reciproca è il motore che fa funzionare tutto.

Qual è stato il feedback più emozionante ricevuto da genitori, insegnanti o bambini che hanno ascoltato il vostro lavoro negli anni?
Uno dei feedback più toccanti è arrivato da un’insegnante che ci ha raccontato come una nostra canzone abbia aiutato un bambino timido a partecipare per la prima volta a un’attività di classe. Oppure quando un genitore ci ha scritto che ascoltare i nostri brani è diventato un rituale familiare che unisce tre generazioni. Sono momenti che ci ricordano perché siamo così felici di lavorare a questo progetto.

Quali nuove direzioni vorreste esplorare con SuperCantaBimbi per continuare a unire musica, educazione e inclusione?
Stiamo lavorando per ampliare sempre di più la dimensione educativa e inclusiva del progetto, anche attraverso collaborazioni con realtà che si occupano di bisogni speciali. Ci piacerebbe esplorare nuovi linguaggi visivi, nuovi formati digitali e magari portare la nostra musica anche dal vivo in contesti scolastici. L’obiettivo è continuare a creare spazi in cui ogni bambino possa sentirsi rappresentato, valorizzato e libero di esprimersi.

Grazie ragazze e complimenti per il vostro interessante progetto!

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