“Un mondo senza umani” di Gianna Manzini (Mondadori, 2025)

Gianna Manzini torna in libreria, dal 30 Settembre 2025, con “Un mondo senza umani”, un’opera che ripercorre e raccoglie la sua scrittura più audace e visionaria: quella che guarda oltre l’uomo per restituire voce, respiro e dignità al mondo naturale. Non si tratta di un semplice omaggio alla letteratura “sugli animali”, ma di un vero e proprio atto poetico, capace di scardinare il confine tra umano e non-umano, tra cultura e natura.

a cura della redazione


Il volume riprende il filo tracciato da “Animali sacri e profani (1953) e ampliato nell’”Arca di Noè” (1960), testi che già rivelavano la sensibilità “animista” della scrittrice. Qui però l’indagine si fa più radicale, e quella che Pasolini definì «prosa veramente poetica, non poetizzata» si apre a una coralità sorprendente: la voce dell’autrice si mescola a quella degli alberi, del mare, delle nuvole, di creature grandi e minuscole, in un dialogo che non concede gerarchie ma restituisce una visione di totale compresenza.

Un mondo senza umani è un viaggio nel cuore delle cose, un’opera che vive sul crinale sottile tra memoria e invenzione, osservazione e sogno, modernismo ed epifania lirica. Manzini non si limita a descrivere: trasfigura. Ogni creatura diventa specchio, ogni dettaglio naturale si fa metafora dell’esistenza.

In tempi in cui il rapporto tra uomo e ambiente è al centro del dibattito pubblico, la scrittura di Manzini appare straordinariamente attuale. La sua è una letteratura che anticipa, con sensibilità poetica e profondità etica, i temi che oggi definiamo ecocritici: il superamento dell’antropocentrismo, l’urgenza di ripensare la convivenza con il mondo vivente, il bisogno di riconoscere la sacralità di ciò che non parla la nostra lingua.

Per saperne di più visita: oscarmondadori.it

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