Dopo un periodo di silenzio e riflessione, Wrd Boi torna sulla scena con “WERSHI”, un EP autoprodotto che segna un punto di svolta nella sua carriera. Pubblicato il 1° novembre 2025, il progetto raccoglie sette tracce che rappresentano la sua visione del mondo e il suo modo di intendere il rap: diretto, viscerale e cinematografico. Con sonorità West Coast dal gusto moderno, influenze gangsta love e una scrittura più matura, “WERSHI” diventa una dichiarazione d’identità, un manifesto personale e artistico.
a cura della redazione
Ciao Wrd Boi, benvenuto su Che! Intervista e congratulazioni per l’uscita di “WERSHI”! Partiamo dal principio: cosa rappresenta per te questo EP e in che modo segna un nuovo capitolo della tua storia artistica?
Grazie mille grazie mille.
Questo EP per me significa aver trovato il mio posto tranquillo, aver trovato il mio “universo” è stato un percorso molto lungo sinceramente, dopo un’anno e mezzo siamo riusciti a tirarlo su con tutto un filo logico e una “storia”.
Segna un nuovo capitolo perché west coast è detroit sono i due nuovi generi che mi accompagnano dove mi trovo bene, non è stato facile trovare una comfort zone ma ci sono arrivato.
Il titolo “WERSHI” è diventato un vero e proprio marchio, una parola che racchiude un mondo. Come nasce questo termine e cosa significa per te oggi?
Lo slang WERSHI è nato puramente a caso sinceramente, un giorno mentre io e badp stavamo producendo ho detto WRDO SHIT storpiando tutte le parole ed é uscita la parola WERSHI da lì ho capito che mi avrebbe accompagnato per sempre.
Oggi come oggi è un punto d’inizio per me, la parola da dove inizierà tutto.
Nel disco si respira un’atmosfera cinematica, a tratti quasi visiva. Quanto è importante per te l’immagine nella costruzione del suono e del messaggio?
È veramente molto importante, vi spiego meglio: Quando scrivo un testo me lo immagino, immagino me e le azioni che sto raccontando, quindi se una cosa non la riesco ad immaginare bene nella mia testa non la scrivo perché se non me lo immagino io non riuscirò a trasmetterlo a nessuno.
Hai definito “WERSHI” come una “ricostruzione artistica”. Da cosa ti sei dovuto staccare per rinascere in questa nuova versione di te stesso?
Mi sono dovuto staccare dal vecchio me, cioè, dal me che non aveva una identità artistica, mi sono messo sotto e ho trovato la mia identità creando WERSHI
Le sonorità West Coast e le influenze gangsta love danno al disco un’identità precisa ma contemporanea. Quali sono stati i riferimenti o le ispirazioni che ti hanno guidato nella produzione?
In primis il mio gruppo americano preferito la “Shoreline Mafia”, fanno un genere definibile la west coast pura e cruda, mi sono innamorato del loro sound ed ho cercato di riprodurlo come tutt’ora.
In ogni traccia si percepisce una forte componente personale e autobiografica. C’è un brano che consideri più intimo o più difficile da scrivere?
Si, senza dubbio Prova del 9, è una traccia veramente intima che parla di wrd boi, ma parla di wrd boi quand era ancora nei vecchi giri con persone sbagliate e azioni sbagliate, non mi vergogno ad ammettere che è stato molto difficile scrivere certe barre
Nel tuo percorso si nota una crescita evidente, anche nel modo di raccontare la realtà. Cosa hai imparato in questi anni di musica e introspezione?
Ho imparato molte cose, la più importante è che se stai scrivendo un testo per gli altri e basta è meglio lasciarlo lì dov’è. La musica è tua viene da te e non c’è cosa peggiore di scrivere qualcosa che non ti senti tuo, quindi mi raccomando scrivete sempre quello che sentite o che vivete senza paura del giudizio.
Il singolo “WOW” ha anticipato il progetto e ha acceso la curiosità del pubblico. In che modo introduce o riassume l’anima dell’EP?
WOW! è un singolo a parer mio molto molto bello e ben strutturato, riassume tutto con il suono e il testo, anche se è il pezzo più gangsta love fa capire agli ascoltatori cosa stanno per mettere in play.
WERSHI è un lavoro autoprodotto, ma con una cura notevole nella scrittura e nel sound. Quanto è stato importante per te mantenere il controllo totale sul progetto?
Molto importante e molto difficile, sopratutto quando dovevamo fare la tracklist effettiva, ho dovuto scartare molti pezzi a malincuore, ma è uscito un EP che nel complesso scorre benissimo.
E per concludere, wrd boi: se dovessi descrivere in una sola frase cosa significa “vivere WERSHI”, cosa diresti a chi sta per ascoltare il disco per la prima volta?
“Vivere WERSHI” in una sola frase? difficile, però potrei dire che: chi vive e sceglie di vivere WERSHI deve sapere che significa vivere in pieno giorno dopo giorno ogni singolo minuto dal lavoro agli hobby alle passioni ecc, VIVERE WERSHI È VIVERE TRANQUILLI.
Grazie Wrd Boi e complimenti per la tua carriera artistica!
Per saperne di più visita:
Instagram | Spotify
Dare voce alle vostre storie, la nostra missione, clicca e dona ora
Ogni storia è unica! RACCONTACI LA TUA! Contattaci adesso!








